L’hanno ribattezzato Huang Huang e lui è un mini cagnolino che tutti i giorni staziona alla fermata dell’autobus di Chengdu, in Cina, in attesa che torni il suo proprietario. Ma l’uomo non sembra voler fare ritorno a salvare il piccolo cane, anzi di lui non si sa nulla e si sospetta che l’animaletto sia stato abbandonato. Huang Huang ha conquistato i cuori dei tanti avventori e degli autisti che, quotidianamente, si danno il cambio alla fermata posta accanto al tempio buddista di Guangyan. Secondo il personale, intervistato dal Huaxi Metropolis Daily, il cane da 15 giorni sorveglia e ispeziona tutti gli autobus parcheggiati in zona.

Il piccolo sale a bordo, controlla ogni sedile e poi scende sconsolato. È una vicenda che all’apparenza non ha stupito i passanti, vista la quantità di cani randagi abituati a cercare cibo tra i viaggiatori. Ma la routine del cane è apparsa sospetta tanto da destare l’attenzione degli autisti di quella tratta. Il cane cerca il proprietario con una cura e una meticolosità strabiliante, e spezza il cuore vederlo scrutare tra i sedili alla ricerca del volto tanto agognato.

Secondo il venditore di biglietti locale, Huang Huang stazionerebbe davanti alla fermata dalle otto del mattino fino alle 18, senza perdere una coincidenza o un autobus di passaggio. E secondo un operaio pendolare, il cane scruterebbe i passeggeri sin dal finestrino dell’autobus, prima di salire a bordo e annusare gli spazi in cerca di un segnale. C’è chi sostiene di ricordarsi del cagnolino e di averlo visto, soltanto un mese fa, in compagnia di un uomo. Ma nessuno riesce a spiegare il perché ora lui si trovi da solo al tempio e l’ipotesi più accreditata è quella più triste: l’abbandono.

Nonostante qualcuno avesse deciso di adottarlo, si attende che il proprietario si faccia vivo. Ora grazie a Internet, e ad alcuni scatti fotografici, si spera di rendere virale la notizia tanto da trovare risposte. In molti hanno rivisto nella vicenda la storia commovente di Hachiko, il cane di razza Akita Inu, solito raggiungere il proprietario in stazione al ritorno dal lavoro. Ritualità mai persa neppure dopo la morte dell’uomo, come segno dell’incredibile amore e fiducia dei cani verso l’uomo.

11 settembre 2013
I vostri commenti
massimo, mercoledì 11 settembre 2013 alle23:04 ha scritto: rispondi »

gli animali sembrano avere piu umanita' dell'uomo che li circonda, e c'e' chi vuole eliminare I randagi .....cosa pensare della crudelta' dell'uomo

Sergio ZANGANELLI, mercoledì 11 settembre 2013 alle11:01 ha scritto: rispondi »

Uno dei tanti esempi di amore incondizionato per il proprio padrone

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