La Polizia è intervenuta per valutare le condizioni di una struttura per animali che si professava hotel per cani. A quanto pare, l’albergo di lusso ospitava i quadrupedi in modo del tutto illegale, senza le giuste licenze da esibire ai pubblici ufficiali. La sua collocazione abusiva rientra nei confini tra Pianura e Marano: i titolari si sono dimostrati collaborativi, ma non hanno fornito le carte necessarie per la giusta qualifica dell’esercizio.

Secondo i proprietari i cani sono ospitati gratuitamente e appartengono a celebrità del calcio locale, quindi tutto viene svolto solo a titolo di amicizia. Ma non la pensano allo stesso modo i vicina di zona, che hanno denunciato il tutto al Garante dei diritti degli animali. Numerose sono le irregolarità e le violazioni rilevate secondo le indagini e le ispezioni coordinate dal vicequestore Michele Spina, all’interno del Progetto Aracne dell’Ufficio di prevenzione generale, in tandem con i veterinari della Asl Napoli 1 e il Garante cittadino.

All’interno dell’hotel per cani, più simile a un allevamento-pensione, i box risultano non idonei e manca una struttura omologata per lo sgambo. Assente quindi la pubblicità e il nominativo all’esterno dell’hotel, che risulta apparire come un’abitazione classica. Nonostante i proprietari assicurino la buona intenzione in merito, e che la documentazione sia in preparazione, nessuno ha mai contattato l’Asl 1 per le ispezioni di rito e la richiesta dei permessi. Gli agenti della Polizia a cavallo, intervenuti sul posto, hanno multato i proprietari per svariate migliaia di euro. Le sanzioni raggiungeranno anche i proprietari dei 60 cani, quasi tutti Setter Inglesi, Bracchi e Golden Retriever. Per il proprietario dell’hotel sono stati imposti 60 giorni per omologare la struttura e metterla a norma.

Il Progetto Aracne da tempo contrasta questo genere di strutture e impianti, oltre ad arginare la piaga del randagismo. La Polizia a cavallo e l’Asl 1, da tre mesi circa, collaborano controllando tutti i proprietari con cani in entrata nel parco di Capodimonte. Ogni animale sprovvisto di registrazione e chip viene subito regolarizzato e un veterinario inserisce gratuitamente un chip sottopelle.

21 ottobre 2013
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento