Honda Micro Commuter: la mini auto elettrica rivale della Twizy

Honda ha presentato una nuova auto elettrica, destinata a essere utilizzata soprattutto come city car dai pendolari giapponesi, per i quali è stata espressamente progettata.

L’obiettivo della Casa nipponica è stato quello di creare una emissioni zero, che rappresentasse la giusta via di mezzo tra uno scooter e una vettura tradizionale, che avesse abbastanza autonomia da raggiungere il luogo di lavoro – calcolato su una media teorica – e che fosse facilmente posteggiabile.

Nonostante il nome, la Micro Commuter Prototype è sì una concept car ma è soprattutto un veicolo che vedrà quasi sicuramente la luce con le caratteristiche con cui è stata presentata al Tokyo Motor Show: motore elettrico con batteria agli ioni di litio da 15 kW (circa una ventina di cavalli), 2 metri e mezzo di lunghezza (come una Smart), 1,25 di larghezza e 1,45 di altezza per 400 kg di peso. La velocità massima è di 80 km/h mentre l’autonomia è di circa 60 chilometri (sufficienti dunque per chi lavora in un raggio di 30 km da casa), dopo i quali occorre una ricarica che dura circa 3 ore. Con queste dimensioni, anche lo spazio a bordo è ridotto anche se è stata studiata per trasportare il conducente nella parte anteriore e fino a 2 bambini sul sedile posteriore.

Nata come concorrente della Renault Twizy, la piccola Honda è la prima di una serie di auto che la Casa giapponese punta a costruire nel giro di qualche anno sempre utilizzando la piattaforma della Micro Commuter, in modo da risparmiare sulle spese di produzione. Meno risparmi, invece, a bordo dove ci sarà un tablet portatile che funge da cruscotto e progettato per dare le indicazioni all’automobilista sullo stato di carica della batteria e su altri parametri di guida. Questa tavoletta può essere ricaricata attraverso pannelli solari messi sul tetto della vettura, ma non ancora in grado di fare il pieno di energia alla batteria al litio.

I tempi? I primi esemplari circoleranno nel 2013, anche se ancora sotto la veste di prototipi. In Europa potrebbero arrivare l’anno successivo e rappresentare un valido strumento nella lotta all’inquinamento.

13 novembre 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento