L’herpes labiale è una patologia a carattere infettivo. È causata dalla presenza di un virus, l’Herpes simplex 1 (HSV-1), di norma presente nell’organismo umano a livello latente. Questa condizione di “stasi” può essere interrotta da alcuni fattori, solitamente in grado di indebolire il sistema immunitario, con l’effetto di portare a una rapida moltiplicazione degli agenti virali.

Alla base dello sviluppo dell’herpes labiale vi sono lo stress, l’assunzione di farmaci antibiotici o di bevande alcoliche, alterazioni nella flora batterica intestinale o un’eccessiva esposizione ai raggi del sole. Questi fattori hanno come effetto principale l’indebolimento della risposta immunitaria dell’organismo, esponendolo quindi all’attacco virale dell’HSV-1.

Sintomi

Una volta che l’attacco virale è in atto si noteranno sulle labbra una o più vescicole, con possibile arrossamento dell’area intorno alla stessa e una sensazione dolorosa. Può provocare anche un bruciore localizzato in corrispondenza della lesione.

Con il progredire dell’infezione la vescicola tenderà a formare una crosta più o meno ridotta, a seconda dell’estensione iniziale del problema. È consigliato non grattare la lesione: si rischia di romperla prolungando la durata del fastidio. La sensazione di bruciore tende a presentarsi, come anche quella possibile di prurito, prima della manifestazione visiva rappresentata dalla vescicola.

Si tratta in questo caso della fase “prodomica”, che precede quella di formazione delle vescicole, della tendenza di quest’ultime a rompersi permettendo al liquido di fuoriuscire e quella della cicatrizzazione. Prestando la dovuta attenzione all’insorgere dei primissimi sintomi si potrà intervenire in maniera tempestiva limitando lo sviluppo della patologia.

Contagio

Evitare di toccare la lesione in maniera diretta è una delle regole d’oro durante un’infezione da herpes virus. Questo in quanto il problema potrebbe facilmente “migrare” e attaccare altre aree come quella genitale o quella del viso (tra cui naso e occhi).

Il tocco della vescicola può inoltre aprire la porta a un possibile contagio nei confronti di altre persone, sempre nel caso in cui non dispongano di un sistema immunitario in perfetta forma e in grado quindi di far fronte all’attacco.

Il contagio può avvenire sia per tocco diretto che attraverso la saliva del soggetto malato, che questo avvenga con lo scambio di un bacio tra partner come utilizzando lo stesso bicchiere, la stessa forchetta o altro tipo di stoviglia non disinfettata in maniera adeguata.

Il consiglio per limitare il contagio è di lavare in maniera frequente le mani, soprattutto prima di mangiare o in generale prima di toccare altre parti del corpo non infette. Durante la notte, qualora il fastidio tenda a risultare insopportabile, meglio indossare guanti o altro tipo di protezioni onde evitare possibili “migrazioni” involontarie.

8 luglio 2016
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