Abbiamo parlato spesso di Pet Therapy e assistenza a persone con disabilità, ma la storia di Leo e Henry supera i confini della scienza e della logica. Il piccolo Leo fin dall’età di 5 anni ha trascorso la sua esistenza alternando la degenza ospedaliera con la sala operatoria; nonostante la sua giovane età ha già subito tre interventi al cervello. La sua malattia lo porta a soffrire di aneurismi cerebrali multipli, una particolarità sfavorevole che mette a repentaglio la sua vita di continuo.

Il piccolo vive a Los Angeles con la madre Yasmine, e sin dall’età di tre anni è sottoposto a cure e controlli costanti. Dopo la scoperta di un rigonfiamento in uno dei vasi sanguigni cerebrali il bambino è stato ricoverato d’urgenza, ma la permanenza in ospedale e la malattia avevano abbattuto il fisico e l’umore del piccolo. Solo durante le visite dei cani per la Pet Therapy il bambino dimostrava la voglia di reagire e sorridere, tanto da condurlo ad una pronta guarigione.

L’esperienza positiva ha spinto i medici e la madre ad affiancargli un cane, il quale possa agire positivamente sul suo recupero. Ma la madre non si è limitata a questo, ha adottato Henry salvandolo dalla soppressione e l’ha fatto addestrare in un centro specializzato. Il compagno canino è in grado di rilevare in anticipo l’avvento di una crisi epilettica e l’eventuale rottura di un aneurisma.

Il corpo dei malati è in grado di rilasciare odori e umori legati alla malattia, che per i cani sono veri campanelli d’allarme. Henry è quindi in grado di riconoscerli e di avvisare la madre, la quale potrà condurre il bambino in ospedale per tempo. Un vero angelo custode a quattro zampe, capace di amore e affetto ma anche di svolgere un ruolo fondamentale per la salvezza di Leo.

11 settembre 2012
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