Sorgono nuovi problemi per i gatti selvatici e randagi, non solo in Australia. A seguito della decisione del governo australiano di sopprimere oltre 2 milioni di esemplari, poiché causa dell’estinzione di diverse specie autoctone, simili questioni si verificano anche alle Hawaii. Sembra, infatti, che le feci dei felini stiano mettendo a repentaglio la sopravvivenza della rara foca monaca locale.

Secondo i dati resi noti dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, diverse foche monache sarebbero decedute per complicanze relative al Toxoplasma gondii, il parassita responsabile della toxoplasmosi, che trova proprio nei gatti l’ambiente ideale per concludere il suo intero ciclo di vita. Gli oocisti, emessi con le feci dei felini, vengono quindi ingurgitate dalle foche o contaminano alimenti di cui vanno ghiotte, causandone l’infezione. A differenza di altri esemplari, dove il contatto con il parassita è spesso asintomatico tanto da passare inosservato, nelle foche non capiterebbero di rado delle conseguenze letali.

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Nel 2004, ad esempio, un esemplare maschio chiamato RK07 è stato trovato senza vita sulle spiagge dell’isola di Kauai, così come riportato dal Journal of Parasitology. L’autopsia ha rivelato come l’animale, dopo aver contratto di recente la toxoplasmosi, sia deceduto per una grave compromissione dei linfonodi.

Nel 2013, Humane Society ha stimato la presenza di 300.000 gatti randagi nella sola isola di Oahu. La popolazione di foche, invece, è di circa 1.000 esemplari, un numero molto esiguo per la loro conservazione. Al momento, non sono ancora state intraprese delle iniziative specifiche per contenere il problema della toxoplasmosi, anche se tutte le strade rimangono aperte. A livello istituzionale, si starebbe pensando a una progressiva cattura dei gatti in libertà per ridurne il numero, anche con la soppressione. Le associazioni animaliste, invece, non sono dello stesso avviso, poiché ritengono sia più utile una sterilizzazione su larga scala, pensata per portare a una diminuzione della popolazione di felini con l’esclusione di metodi cruenti.

20 ottobre 2016
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