Haribo, il noto produttore di prodotti dolciari e caramelle gommose, finisce al centro di un’inchiesta condotta dall’emittente televisiva ARD, la rete pubblica tedesca. Secondo quanto reso pubblico dal canale, in un documentario chiamato “The Haribo Check”, la società si avvarrebbe di fornitori di materie prime che sfrutterebbero i dipendenti, nonché di altre società dove gli animali verrebbero maltrattati.

Secondo quanto reso noto dai produttori del documentario, le violazioni rilevate si verificherebbero nella catena di forniture di due materie essenziali per la produzione dei dolciumi, la cera di carnauba e la gelatina. La prima sarebbe prodotta principalmente in Brasile, tramite una società terza che pagherebbe i propri dipendenti 10 euro al giorno, in assenza di norme di sicurezza, obbligandoli a dormire all’aperto o in camion, privandoli dell’accesso ai servizi igienici e costringendoli a bere acqua di fiume, non adeguatamente filtrata. Tale cera, necessaria per la produzione di orsetti gommosi e similari per renderli più lucidi ed evitare che si attacchino fra di loro, può essere estratta solo da alcune palme che crescono in alcune zone a nord della nazione brasiliana. Sulla questione dello sfruttamento dei lavoratori, riferisce il Corriere della Sera, sarebbe intervenuta anche Amnesty International, pronta a ricordare come il rispetto dei diritti dei lavoratori spetti alle aziende tedesche anche per i partner all’esterno.

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Per quanto riguarda la gestione degli animali, invece, il documentario parla di alcune società fornitrici situate in Germania settentrionale, diverse strutture dove si alleverebbero suini per conto di Gelita. Per la creazione di gelatina, sono necessarie alcune parti dei maiali, come cotenna, zampe, testa, coda, lingua e orecchie. Dalle immagini mostrate nel reportage, i suini vivrebbero in aree sovraffollate, non sempre nel rispetto delle norme igieniche, tanto che alcuni esemplari sarebbero affetti da varie problematiche di salute. In un estratto della trasmissione, reso disponibile dalla stessa emittente sulla piattaforma Facebook, alcuni maiali vengono ripresi con evidenti difficoltà agli occhi, alla pelle e agli arti, mentre nelle mangiatoie sarebbero stati rinvenuti insetti.

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Haribo, così come sempre riporta il Corriere della Sera, ha sottolineato in un comunicato di non essere a conoscenza di queste violazioni alle linee guida fra i fornitori, ma ha espresso la volontà di agire proattivamente per risolvere le questioni aperte:

Siamo un’azienda che vuole portare gioia a bambini e adulti, non possiamo accettare il mancato rispetto degli standard sociali ed etici.

31 ottobre 2017
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