La festa di Halloween si avvicina e, come ormai consuetudine da qualche anno anche in Italia, scatta ufficialmente la corsa alla decorazione più originale. Non serve però investire grandi risorse nell’acquisto di zucche, luci colorate, costumi e oggetti horror: per rendere la casa più bella nella notte delle streghe, sarà possibile divertirsi con il riciclo creativo. Tante le idee a disposizione, per alimentare manualità e creatività, a partire da simpatiche lanterne derivate dai barattoli.

Gli oggetti e gli strumenti che si possono recuperare sono davvero molti, basta dare un’occhiata in cucina e aguzzare l’ingegno. Barattoli di vetro e latta, dello spago, alcuni scampoli di stoffa, delle vernici, qualche pennarello indelebile: basta lasciare correre la fantasia.

Lanterne a barattolo

Lanterne e vernice

Jar Lanterns via Shutterstock

Uno dei progetti più facili per le decorazioni di Halloween è sicuramente quello della lanterna a barattolo. Recuperando un vecchio contenitore in latta oppure in vetro, infatti, sarà possibile ottenere un’atmosfera unica con il solo aiuto di un lumino, da posizionare al centro del contenitore. La decorazione, tuttavia, è decisamente importante: determinerà l’impatto visivo della propria creazione, nonché la possibilità di proiettare sulle pareti le più paurose ombre.

Si parta proprio dai barattoli di latta, come quelli comunemente disponibili in cucina per piselli, fagioli e altre prelibatezze dell’orto, ma anche vecchie lattine per le bibite. Il metallo di cui sono realizzate è molto malleabile e, di conseguenza, ben adatto al riciclo. Il primo passo è quello di lavare a fondo l’interno e l’esterno del contenitore, anche solo con del sapone di Marsiglia sciolto in acqua, quindi rimuovere le etichette esterne, se presenti. I residui di colla potranno essere eliminati con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua calda e aceto.

Naturalmente, non essendo questi barattoli trasparenti, l’obiettivo della decorazione è forare o tagliare questi barattoli affinché la luce del lumino interno possa creare simpatici giochi d’ombra. Questa fase richiede una grande attenzione, nonché il massimo della sicurezza per evitare di ferirsi: necessaria è una certa esperienza, l’uso di guanti resistenti come quelli da giardino e molta accortezza. Si prepari, innanzitutto, una piccola bozza del disegno che si vuole realizzare su della carta, anche su della pellicola trasparente, da avvolgere attorno al barattolo e fissare con del nastro adesivo: servirà da comoda guida alla preparazione. La prima idea è quella di realizzare un decoro forellato, un disegno stilizzato che riprenda la forma di una zucca, di un fantasma, di una strega e o di un simpatico gatto. I fori potranno essere realizzati con un chiodino o un martello o, in alternativa, con una punta idonea per l’avvitatore. Qualora si avesse grande dimestichezza, e altrettanta sicurezza, si possono usare anche delle cesoie per ritagliare direttamente la silhouette.

Scegliendo il vetro, recuperando quindi un contenitore per la marmellata o dei sottaceti, si potranno coinvolgere anche i bambini. Dopo aver lavato accuratamente il barattolo, si eliminano le etichette e si dipinge l’esterno con le vernici ad acqua per vetro, ma anche con pennarelli indelebili e, perché no, con colori fosforescenti per aumentarne la visibilità al buio. Molti i design: l’arancione per la zucca, il nero per il gatto, l’argento per un fantastismino. Volendo, si può arricchire il tutto con ali e orecchie in cartone, da applicare con la colla a caldo, ma anche con dello spago stretto attorno ai bordi per appendere il tutto. In alternativa, si potrà utilizzare una vernice classica per pareti: una volta asciutta, apparirà molto ruvida sul vetro e, con l’aiuto di una punta di un coltello o uno stuzzicadenti, potrà essere rimossa secondo la propria creatività.

Il fantasma

Fantasmino

Funny jack-o-lanterns on a dark background via Shutterstock

Un’idea originale per creare una simpatica lanterna fai da te, è quella di recuperare un barattolo per trasformarlo in un fantasma. Per il progetto occorre un barattolo di vetro lavato e senza etichette, quindi dello spago, un elastico e degli scampoli di stoffa: questi possono essere di cotone, lino o addirittura in pizzo, meglio se bianchi per rimandare il colore tipico del classico fantastico.

Si parte ritagliano una striscia di stoffa alta circa un centimetro più del barattolo, sufficientemente lunga affinché possa avvolgere completamente in orizzontale il contenitore. Dopodiché, di disegnano oppure si ritagliano due occhi al centro del tessuto, accompagnati da una bocca a zig-zag o qualsiasi altro disegno fosse gradito. Si avvolge quindi il tessuto attorno al barattolo e, sull’orlo, lo si fissa con un comune elastico da cucina: questa operazione, oltre a tenere stretto il tessuto, creerà un realistico effetto a onde. In alternativa, si potrà utilizzare della carta velina. L’importante è che questi materiali rimangano sempre all’esterno, affinché rimangano al sicuro dalla fiamma posta internamente.

Usi e sicurezza

Zucche di Halloween

Close-up of a scary pumpkin in a jar with two others in the background via Shutterstock

Realizzata la decorazione, è bene concentrarsi sugli usi e sulla sicurezza. Si è già accennato nei precedenti paragrafi come anche in fase di preparazione, soprattutto in caso si usino cesoie e martelli, sia necessario procedere con una certa cautela. La stessa attenzione deve essere riposta nell’utilizzo finale: la lampada a barattolo potrà arricchire un centro tavola, colorare un davanzale, abbellire il profilo di una scala. L’importante, però, è evitare che il lumino possa incendiare oggetti vicini né che sia pericolo per gli abitanti della casa.

Da evitare il posizionamento in prossimità di tende, tessili della casa, piante e strumenti in legno. Inoltre, la lampada dovrà essere mantenuta su alti scaffali qualora in casa vi fossero bambini e animali domestici: non solo potrebbero far cadere il contenitore, aumentando la possibilità la fiamma attacchi altri oggetti della casa, ma bimbi e amici a quattro zampe potrebbero scottarsi.

26 ottobre 2015
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