Nuova denuncia da parte di un gruppo in difesa degli animali nei confronti di un programma televisivo, questa volta è la LAV che punta il dito contro Affari tuoi di Flavio Insinna. Dopo l’indagine avviata contro Luciana Littizzetto, responsabile di aver portato in trasmissione un piccolo maialino, ora il game show di Rai Uno è sotto massima osservazione. Protagonista della vicenda un bellissimo esemplare di gufo reale, presenza fissa del pre-serale. Secondo la LAV, esisterebbe una violazione del Codice Penale per maltrattamento di animale con necessario affidamento a un centro di recupero.

L’esposto, presentato presso la Procura della Repubblica di Roma, evidenzierebbe le condizioni del gufo durante il programma, ovvero risulterebbe incatenato e stressato. Secondo la Lav il rapace verrebbe:

ridotto a oggetto, privato delle sue primarie necessità etologiche, sottoposto a innaturali e potenti luci e rumori.

Una situazione di forte disagio per un rapace abituato alla vita notturna, considerato parte integrante delle specie protette e quindi in via di estinzione. Di sicuro una presenza innaturale all’interno di un programma televisivo, quindi non l’habitat più consono per questa specie così delicata. L’associazione prosegue:

È incredibile che si metta alla berlina un essere vivente con un messaggio ridicolizzante, innanzitutto per chi lo propone, in barba alle normative di tutela di una specie, peraltro particolarmente protetta.

Per questo l’associazione chiede al presidente della Rai Anna Maria Tarantola, e al Direttore di Rai Uno Giancarlo Leone, che il gufo venga rimosso dal programma, bloccando così l’esibizione inappropriata. Quindi reclama l’apertura di un’inchiesta da parte del Corpo Forestale dello Stato e l’intervento di veterinari esterni alla Rai, che possano visitare l’animale per la tutela dello stesso. In questo modo l’associazione sottolinea la necessità di porre in salvo il gufo, al sicuro dall’esposizione mediatica e dallo stress di un programma televisivo. Alla denuncia si uniscono da tutte le parti le voci degli animalisti, contrarie all’utilizzo del povero rapace.

23 ottobre 2014
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