Il guinzaglio è un articolo fondamentale per gestire il comportamento e la camminata del proprio cane, solitamente è reperibile in corda, stoffa, metallo o pelle. Secondo un’ordinanza del 2009, la misura obbligatoria dell’articolo non può superare i 1,50 metri, così da condurre serenamente l’animale in zone urbane e spazi aperti. Nel 2011 una nuova ordinanza ha decretato ed esteso l’obbligo di utilizzo del guinzaglio per tutte le razze di cani.

Questo collegamento fisico tra cane e proprietario definisce i ruoli, aiuta a gestire l’andatura, la camminata, l’irruenza ed evita i momenti di pericolo. Il guinzaglio permette al proprietario di corregge e guidare Fido, in particolare all’interno di spazi condivisi e in presenza di altri cani. La semplicità è sempre la via migliore, quindi meglio prediligere guinzagli lineari senza borchie, accessori o doppi spessori.

Guinzagli, modelli più comuni

Guinzaglio di nylon

Red Nylon Dog Lead Or Leash With Paw Print Pattern Isolated Over White. Soft Shadow Under Lead via Shutterstock

Tra i guinzagli di uso comune e più diffusi possiamo trovare un classico, ovvero quello realizzato in cuoio o pelle morbida. Un valido sostituto è quello in nylon o tessuto, di materiale morbido oppure di fibra incrociata, l’importante è che sia lungo abbastanza e maneggevole. Il guinzaglio deve risultare semplice e robusto, con pochi fronzoli e ganci così da coordinare Fido nel modo corretto.

Un’alternativa valida è il guinzaglio a catena con il manico in pelle o tessuto robusto, così da consentire una buona presa e un’adeguata gestione. Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo del guinzaglio allungabile, che permette al cane di allontanarsi anche 3 o 4 metri dal proprietario. Utile se l’animale è di animo pacifico e tranquillo, sconsigliato in presenza di un cucciolo o di un cane molto robusto e pieno di energia. In particolare a fronte della normativa che obbliga a 1,50 metri di lunghezza massima.

Tra le varianti in commercio possiamo trovare guinzagli a catena o corda intrecciata, a doppio spessore, con anelli e borchie. Esteticamente interessanti ma poco utili per la salute del cane, ognuno di questi tende a bloccarsi a strozzo intorno al collo di Fido. Il cappio che si crea può agitare il cane, in particolare se di animo turbolento, creando problemi alla trachea e favorendo in casi estremi l’asfissia. Sconsigliato anche il guinzaglio molto corto che, a dispetto della sua nomea, accentua la voglia di tirare e strattonare da parte del cane.

Guinzaglio, educazione e comportamento

Cane che tira al guinzaglio

Belgian Shepherd Leashed And Aggressive Against White Background via Shutterstock

Il guinzaglio, più della pettorina e del collare, è un oggetto fondamentale per l’educazione del cane. Per i puristi è il prolungamento del braccio del proprietario, che così può intervenire in soccorso dell’animale per proteggerlo, correggerlo e controllarlo. Si utilizza sin dai primi mesi d’età di Fido e si può manovrare a due mani. Con la destra si coordina il cane infondendogli sicurezza, mentre con la sinistra lo si guida. Per questo il guinzaglio non dovrà risultare rigido, consentendo alla mano sinistra di giungere per tempo nei pressi del collo del cane. In particolare in presenza di esemplari pieni di energia con la mano destra si potrà tenere il guinzaglio, con la sinistra tranquillizzare Fido educandolo.

Il guinzaglio è importante per addestrare il nostro amico, gli deve consentire un passo libero, sereno, tranquillo ma al contempo privo di rischi e pericoli. Fido dovrà avere la possibilità di annusare il mondo che lo circonda, senza cacciarsi nei guai scappando dalla presa del proprietario. Infine se il cane tende a mordicchiare il guinzaglio il proprietario dovrà comprendere se l’articolo è considerato un gioco oppure una costrizione, in entrambi i casi è utile ridiscutere il rapporto imposto dall’uomo. L’errore non è individuabile nella tipologia di guinzaglio utilizzata, ma nel messaggio trasmesso dal proprietario.

19 febbraio 2014
Lascia un commento