Supermercati biologici, ristoranti vegani e crudisti, ciclofficine, mercatini dell’usato, parchi, negozi di abbigliamento: da oggi i cittadini di Milano e Roma potranno trovare tutti gli indirizzi utili all’adozione di uno stile di vita sostenibile nel tempo libero e nella vita quotidiana nelle nuove guide Eco in città.

Le due metropoli italiane oggi sono ricche di servizi per la mobilità sostenibile, dal car sharing al bike sharing, e più di altre offrono ai vegani una vasta offerta di ristoranti, bar e supermercati per un’alimentazione cruelty-free.

Le guide Eco in città permetteranno ai cittadini milanesi e romani di orientarsi e trovare i servizi di ristorazione e di mobilità elettrica, i mercati a km zero e i negozi equosolidali più vicini al proprio quartiere di residenza o all’ufficio per sapere ad esempio dove recarsi per una pausa pranzo cruelty-free.

Dalle guide, ricche di indirizzi e di tante new entry, emerge quanto si siano diffusi nelle due grandi città italiane gli stili di vita sostenibili. Per sfuggire ai ritmi frenetici delle metropoli e alla tentazione del fast food, sempre più persone scelgono di rallentare riscoprendo i sapori genuini dei prodotti biologici, godendosi una passeggiata in bicicletta, partendo alla ricerca di piatti sani nei ristoranti vegani o di oggetti vintage nei mercatini dell’usato.

All’aumento della domanda ha fatto seguito l’apertura di tanti nuovi punti vendita e servizi di ristorazione. Le guide Eco in città di Roma e Milano contano infatti ben 116 supermercati biologici, 56 ristoranti vegani e vegetariani, 22 botteghe eque e solidali e 40 mercatini dell’usato.

Per il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha firmato la prefazione delle guide, le città sono un laboratorio importante per ripensare gli stili di vita ad alto impatto dell’umanità.

Proprio nei luoghi in cui si concentra un così alto numero di persone è infatti essenziale lavorare per abbassare l’impronta ecologica dei trasporti, della dieta e delle attività ricreative. Non consumare di meno, dunque, ma consumare meglio e in modo più consapevole. Come spiega Galletti:

Includere il concetto di consumo sostenibile nelle azioni quotidiane è un processo che deve essere continuamente sviluppato.

29 gennaio 2015
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