È stata presentata presentata in questi giorni Il mare più bello, la guida blu per il 2016 di Legambiente e Touring Club Italiano (TCI). Vi si trova una classifica per le spiagge e per i laghi italiani che premia i pregi naturalistici, ma anche l’efficiente gestione del territorio, i servizi d’eccellenza, la manutenzione dei centri storici, l’offerta enogastronomica e molto altro ancora. Ad arrivare al top per le spiagge sono state Domus de Maria (CA), Pollica (SA) e Castiglione della Pescaia (GR), tra i laghi spicca il lago di Molveno (TN).

La Guida Blu racconta 300 aree costiere, non in maniera esaustiva, ma facendo una selezione basata soprattutto sulle buone pratiche a livello ambientale e di gestione territoriale. Alla scelta delle varie località hanno contribuito l’Istituto di ricerca Ambiente Italia, le analisi delle acque effettuate da Goletta Verde, i dati raccolti dai circoli locali di Legambiente e quelli elaborati da diverse banche dati sulla gestione dei servizi territoriali e turistici. Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, spiega:

Quello che rende una località meritevole di essere segnalata in questa guida è una somma di molteplici fattori: la pulizia del mare e delle aree balneabili ma anche la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, l’adozione di politiche di sostenibilità, l’attenzione al consumo del suolo e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Dopo Domus de Maria (CA), premiata per l’impegno nella tutela e valorizzazione del paesaggio naturale e per la cura dedicata all’educazione ambientale e ai beni archeologici; dopo Pollica (SA), perla del Cilento e capitale mondiale della dieta mediterranea; dopo Castiglione della Pescaia (GR) votata al turismo ambientale e alla mobilità sostenibile; si classificano Posada (NU), Santa Marina Salina (ME), San Vito Lo Capo (TP), Vernazza (SP), Maratea (PZ), Capalbio (GR), Otranto (LE), Polignano a Mare (BA), Bosa (OR), Melendugno (LE), Camerota (SA), Baunei (OG). Entrano per la prima volta in classifica Castro (LE), Santa Teresa di Gallura (OT) e Roccella Jonica (RC).

Ai migliori posti per quanto riguarda le isole minori troviamo Santa Marina Salina (ME), all’interno della isole Eolie, per la virtuosa amministrazione; segue l’Isola del Giglio (GR), che torna in classifica dopo essersi lasciata alle spalle la vicenda del naufragio della Concordia. Entrambe ricevono le 5 vele (il massimo della classifica).

In termini di Regioni è la Sardegna a svettare, con ben 5 località premiate tra le più belle e virtuose. Segue la Puglia, con 4. Non mancano le località con 4 vele, comunque ad un buon livello di qualità nella gestione e nella tutela ambientale. Le Regioni che ne annoverano di più sono Sardegna in primis, ma anche Toscana, Puglia e Sicilia. Anche le località del Medio e Alto Adriatico fanno incetta di 4 stelle, non riuscendo però mai ad arrivare alle 5, spesso a causa di un livello di antropizzazione e di cementificazione troppo elevati.

Legambiente ha accorpato le varie zone anche in comprensori turistici, sulla base di aree geografiche definite da un’offerta omogenea. Anche in questi termini è la Sardegna a dimostrare le migliori performance, soprattutto lungo la Costa nord-occidentale e all’interno del Parco dell’Asinara.

Per quanto riguarda i laghi è il lago di Molveno (TN) ad arrivare in testa alla classifica. Il Trentino si conferma la Regione con il numero più elevato di vele: anche Appiano sulla Strada del Vino (BZ), sul lago di Monticolo e Fiè allo Sciliar (BZ), sul lago di Fiè, raggiungono le 5 vele.

Nelle altre Regioni le località lacustri premiate sono state Bellagio (CO) sul lago di Como, Massa Marittima (GR) in Toscana sul lago dell’Accesa, Avigliana (TO) sul lago di Avigliana Grande, in Piemonte e Sospirolo, sul lago del Mis in Veneto. Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, ha commentato:

Questa guida raccoglie 35 tra le più belle zone balneari del nostro Paese.

Oltre alla qualità delle acque di balneazione e del paesaggio naturale, questi luoghi possono vantare un’offerta turistica “verde” fatta di escursionismo, climbing, bird watching e di tante attività slow, con una ospitalità curata e sempre più mirata alla qualità. Scelte che hanno dato a queste località la possibilità non solo di soffrire meno della crisi, ma di essere sempre più competitive e di posizionarsi positivamente in un settore trainante dell’economia del Paese.

13 giugno 2016
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