La guida autonoma è una delle “voci” più presenti sui taccuini delle priorità delle principali Case auto in un’ottica di futuro a medio termine. Non fa eccezione General Motors, che in questi giorni annuncia la creazione di un team da destinare allo studio delle possibilità offerte dalle “Autonomous car”, e che sarà anche collegato agli sviluppi dell’auto elettrica.

Da oggi risulta operativa la Divisione Autonomous and Technology Vehicle Development Team all’interno di General Motors. Il gruppo viene diretto da Doug Parks, già vice presidente della Divisione Global Product Programs di GM.

Principale obiettivo del nuovo gruppo, indica la nota diffusa dal quotidiano di Detroit, sarà l’implemento delle proprie capacità tecniche per disegnare nuovi scenari nei programmi di General Motors nel campo della guida autonoma e nelle tecnologie più avanzate: sistemi di controllo e software dedicati e sicurezza, nuove tecnologie di bordo. Un capitolo importante sembra che sarà dedicato alla propulsione elettrica, sempre più spesso collegata alla guida autonoma.

Per questo, oltre alla creazione del nuovo team di sistemi di guida autonoma, una serie di mosse “chiave” sono state definite all’interno di General Motors. Pam Fletcher, già executive chief engineer in Global Electric Vehicles, sarà alla guida di un team strategico per la pianificazione dei programmi di sviluppo delle tecnologie “autonomous” di nuova generazione.

Sheri Hickok, chief engineer della Divisione Next Generation Light Duty Pickup, è stata nominata dirigente tecnico responsabile di una squadra che studierà le strategie e gli sviluppi di eventuali nuove partnership e alleanze tecniche finalizzate alle tecnologie di guida autonoma.

Andrew Farah, dirigente tecnico della Divisione Global Electrified Vehicles, è stato nominato dirigente della Divisione Autonomous Systems. Nel nuovo incarico, Farah guiderà le attività tecniche dei gruppi coinvolti nello sviluppo di sistemi software, hardware e di controllo per i veicoli a guida autonoma. Scott Miller, direttore della Divisione CO2 Strategy, Energy, Mass and Aerodynamics, è il nuovo numero uno dell’area Autonomous Vehicle Integration.

Fra le più recenti operazioni effettuate da General Motors in un’ottica di mobilità eco friendly è da segnalare la nascita di Maven, nuovo servizio di car sharing operativo attraverso una App dedicata che supporta Android Auto e Apple CarPlay (come già avviene per Car2Go ed Enjoy) che in una fase iniziale sarà limitato ad Ann Arbor, cittadina del Michigan che si trova non lontano dagli impianti produttivi GM.

In una prima fase del progetto il servizio di car sharing Maven, che oltre a “Spark”, “Malibu” e “Tahoe” utilizzerà la elettrica Chevrolet Volt, avrà quali principali destinatari i docenti e gli studenti dell’Università del Michigan, che rappresentano un’ampia fetta di popolazione di Ann Arbor.

Va considerato che la nuova strategia di car sharing creata da General Motors rappresenta un nuovo capitolo negli obiettivi di mobilità eco friendly per GM, che già nelle scorse settimane aveva dato il via a una partnership strategica con Lyft, azienda californiana di ride sharing aziendale che opera in 65 città degli USA e si pone in concorrenza con Uber.

1 febbraio 2016
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