Guida alle vacanze sostenibili

Negli ultimi anni è in crescita l’attenzione all’impatto ambientale di viaggi all’estero e altre attività turistiche. Vediamo qualche suggerimento utile per rendere sostenibili le proprie vacanze, in tutte le stagioni.

Eco-turisti fai da te

Sono ancora poche le agenzie di viaggio che hanno a cuore l’impatto ambientale delle vacanze che organizzano. Di conseguenza, potrebbe rivelarsi più ecofriendly gestire il tutto da soli, provando a scegliere di volta in volta le soluzioni meno inquinanti. In alternativa è sempre possibile collaborare con il proprio agente di viaggi per pianificare una villeggiatura all’insegna della sostenibilità. Gli appassionati del web, infine, possono cercare in rete dei tour operator rispettosi dell’ambiente, rivolgersi a un’associazione ambientalista oppure affidarsi a siti che promuovono l’ecoturismo e le vacanze responsabili.

Il viaggio

In vacanza come nella vita quotidiana, più chilometri si macinano, soprattutto in aereo, e più si inquina, quindi sarebbe preferibile scegliere una meta non troppo lontana. D’altro canto, come resistere al fascino esotico di località lontane e misteriose? Allora, un consiglio ragionevole potrebbe essere questo: chi non ha ancora visitato l’Italia o l’Europa, potrebbe approfittare delle vacanze per un viaggio alla scoperta del vecchio continente, magari in treno. Chi invece già conosce i Paesi più vicini dovrebbe cercare di limitare comunque al minimo gli spostamenti, evitando ad esempio di fare tappa, nella stessa vacanza, in località molto lontane tra loro. Importante, inoltre, scegliere mezzi di trasporto il più possibile sostenibili, riducendo i trasferimenti in aereo o in auto, o puntare su carsharing e carpooling. È possibile infine compensare le emissioni di gas serra dei viaggi in alta quota: molte compagnie aeree permettono di farlo all’atto di acquisto del biglietto, oppure è possibile rivolgersi ad agenzie specializzate nella neutralizzazione della CO2.

L’alloggio

Come sempre, quando si parla di sostenibilità, l’imperativo è “non esagerare”, soprattutto dal punto di vista delle dimensioni e dei consumi energetici. Per vivere una vacanza confortevole e appagante, del resto, non sempre occorrono stanze d’albergo enormi, resort di lusso con piscina, navi da crociera grandi come grattacieli. Spesso, infatti, queste soluzioni sprecano una quantità eccessiva di suolo, acqua ed energia. Meglio, se possibile, preferire piccole strutture come pensioni, b&b e ostelli, che in genere, tra l’altro, sono gestiti da personale locale. Soprattutto se si sta visitando un paese dall’economia non ancora sviluppata, in questo modo è possibile dare anche il proprio contributo per migliorare le condizioni di vita della popolazione. E se avete un cane o un gatto, non dimenticate di informarvi sulle strutture che permettono di tenere piccoli animali.

Il cibo

Anche in questo caso vale il consiglio di non strafare, anche se negli ultimi anni sembra prevalere la tendenza alle opzioni “all you can eat”, con buffet aperti 24 ore su 24 e pacchetti che permettono di mangiare quando e quanto si desidera. Per quanto in vacanza sia inevitabile cedere a qualche peccato di gola, è sempre raccomandabile evitare sprechi e, soprattutto, preferire alimenti locali, possibilmente a chilometro zero, e di stagione. Del resto, la scoperta della gastronomia locale è anche una parte significativa del piacere di viaggiare: in fondo che senso avrebbe spostarsi di migliaia di chilometri per mangiare le stesse cose che si trovano normalmente sotto casa?

Vademecum di comportamento in viaggio

L’organizzazione del viaggio è fondamentale, ma una volta partiti occorre comportarsi in maniera rispettosa dell’ambiente e della popolazione locale. Poche e semplici le regole da seguire, a prescindere dalla destinazione scelta: non raccogliere fiori, piante, conchiglie o minerali; non camminare sulla barriera corallina, né toccare i coralli; non nutrire gli animali selvatici, a meno che non sia esplicitamente permesso come in alcune riserve naturali; separare i rifiuti, dopo essersi informati sul locale sistema di raccolta differenziata; non mangiare carne di animali protetti o minacciati di estinzione; dedicarsi a attività all’aria aperta e rispettose della natura, come passeggiate in bicicletta, snorkelling, escursioni in barca a vela, birdwatching, trekking, etc; non comprare manufatti e souvenir prodotti con pellicce, avorio, carapaci, coralli e altri materiali di derivazione animale, né tantomeno animali vivi.

1 novembre 2012
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