Si ricorderà di certo la storia del gufo statunitense, salito agli onori della cronaca lo scorso 10 febbraio per i suoi attacchi ai jogger di un parco dell’Oregon, forse disturbato dal rumore o incuriosito da cappelli e berretti. La vicenda oggi si ripete dall’altra parte dell’oceano: un esemplare starebbe letteralmente spaventando gli abitanti di una cittadina olandese.

Il tutto accade a Purmerend, a circa 20 chilometri a nord di Amsterdam, tanto che il gufo reale protagonista della vicenda è ormai diventato una star dei media nazionali. Gli attacchi si sarebbero susseguiti nel complesso residenziale Prinsenstichting, un centro dove trovano alloggio anche persone diversamente abili. Stando a quanto riportato, il volatile avrebbe aggredito una ventina di persone, richiedendo in alcuni casi supporto medico e punti di sutura. E ora, apparsa la notizia sui media, chi si avvicina all’edificio è praticamente costretto ad armarsi di ombrelli e altri improvvisati ripari.

L’origine dell’animale non è al momento conosciuta, ma secondo le autorità locali potrebbe trattarsi di un gufo un tempo custodito in cattività: questa ipotesi ne spiegherebbe l’animo aggressivo, per difficoltà d’adattamento alla vita all’aperto. Un’altra ipotesi, così come nel caso del collega statunitense, sarebbe un aumentato monitoraggio delle possibili minacce ambientali dovuto al periodo degli accoppiamenti.

Il volatile, dai 60 ai 75 centimetri d’altezza, pare non sia stato ancora catturato per un successivo accudimento in un centro attrezzato, anche in vista di un possibile reinserimento. Nel frattempo, le autorità locali hanno invitato la popolazione a non avvicinarsi al gufo qualora lo dovessero scorgere, quindi di armarsi di ombrello per proteggere il volto in caso d’attacco. Gli ombrelli stessi pare siano stati distribuiti gratuitamente qualche giorno fa agli abitanti del complesso. Infine, particolare attenzione è stata consigliata all’alba e al tramonto, i due momenti della giornata in cui l’animale sarebbe più attivo, quindi più incline a sgradite sorprese per gli ignari passanti.

2 marzo 2015
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