La Germania è l’ago della bilancia anche nella disputa all’Antitrust europeo sulle importazioni in UE di moduli e celle fotovoltaiche cinesi. Dopo l’incontro della settimana scorsa con Angela Merkel i leader cinesi ne sono sempre più convinti, anche perché la disputa nasce da un esposto di Solar World, azienda tedesca penalizzata dall’import di prodotti cinesi a basso costo.

Alla Merkel spetta un compito difficile: mediare tra i due lati della stessa medaglia. Da un lato ci sono i produttori di moduli e celle tedeschi ed europei, che non ce la fanno più a reggere la concorrenza cinese. Dall’altro ci sono le aziende del polysilicon, il materiale con cui si producono i pannelli fotovoltaici, che potrebbero fare bingo se la Cina decidesse di imporre delle contromisure doganali alle importazioni di questo materiale dagli Stati Uniti.

In mezzo c’è la International Photovoltaic Equipment Association (IPVEA), associazione internazionale dei produttori di macchinari necessari alla filiera del fotovoltaico, che spinge per un mercato libero e senza alcuna barriera in ingresso. E che fa notare come i mercati fotovoltaici di Europa, Stati Uniti e Cina siano molto più interdipendenti di quanto non si possa pensare.

Stessa idea di Gao Hucheng, ministro del Commercio cinese, che al vertice sino-tedesco ha spiegato alla Merkel che almeno il 45% dell’export fotovoltaico cinese verso la Germania riguarda attrezzature e non pannelli. Ecco, quindi, che gli fa eco il ministro dell’Economia e della Tecnologia tedesco Philip Rösler, vietnamita di nascita e teutonico d’adozione:

Il Governo tedesco e la comunità economica supporteranno l’idea del libero commercio, contro l’abuso di misure restrittive

Tutto questo in vista di una crescita degli scambi commerciali tra Germania e Cina che, nel 2015, dovrebbero toccare i 280 miliardi di dollari. Ma la domanda da farsi è: nella guerra commerciale del fotovoltaico appena iniziata tra Europa e Cina la Germania riuscirà a difendere anche gli interessi della UE, oltre ai propri?

5 settembre 2012
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