Il guaranà o Paullinia capuana è una pianta rampicante originaria della Foresta Amazzonica. Genera dei frutti rossi di piccole dimensioni con al loro interno due o tre semi, questi ultimi utilizzati per la produzione dell’estratto di guaranà.

Molto apprezzato dagli indios come “elisir di lunga vita“, il guaranà viene commercializzato in Occidente sotto forma di pasta, realizzata macinando e tostando i semi e aggiungendovi la farina di cassava. Questo impasto dal colore bruno e il sapore amarognolo può essere utilizzato in questa veste o come ingrediente per bevande.

Proprietà curative

La forte presenza nel guaranà di caffeina lo rende un energizzante naturale molto efficace, in grado di stimolare il sistema nervoso e di aumentare il ritmo cardiaco. Aiuta inoltre a vincere il senso di fatica e favorisce una maggiore attenzione e concentrazione.

L’effetto stimolante del guaranà non riguarda soltanto il sistema nervoso o cardiaco, ma anche il metabolismo e la gestione del peso corporeo. Aiuta a sciogliere i grassi in eccesso e fornire un supporto in caso di dieta dimagrante.

Il guaranà possiede proprietà utili anche a mantenere in salute l’apparato digestivo, questo grazie al suo leggere effetto diuretico e alla sua azione regolarizzante in caso di diarrea. Questa droga si segnala inoltre come un aiuto naturale contro il mal di testa e i dolori legati ai reumatismi e al ciclo mestruale.

La sua assunzione deve però essere controllata e si deve evitare in maniera accurata ogni eccesso. In caso di dubbio, in particolar modo riguardante il dosaggio tollerabile, possibili interazioni farmacologiche o reazioni allergiche, la raccomandazione è di contattare il proprio medico curante.

Controindicazioni

Le molte proprietà curative del guaranà si scontrano però con alcune importanti controindicazioni. È ad esempio sconsigliato l’impiego, soprattutto senza consulto medico, per coloro che soffrono di aritmie cardiache o problemi all’apparato cardiocircolatorio. Stesso discorso per quanto riguarda coloro che soffrono di ipertiroidismo o ipertensione.

Importante anche non sottovalutare le possibili interazioni con alcuni farmaci come ad esempio l’aspirina, della quale aumenta la biodisponibilità. Al contrario di quanto accade con gli anticoagulanti per via orale, dei quali riduce l’efficacia.

Il guaranà riduce inoltre gli effetti sedativi delle benzodiazepine e l’assorbimento di ferro da parte dell’organismo. In linea con quanto specificato riguardo il dosaggio, in caso di dubbi riguardanti i possibili effetti collaterali di questo estratto (ad esempio tremori, nausea e vomito, insonnia, stati d’ansia, ulcera gastrica e problemi renali) è bene contattare il proprio medico.

21 maggio 2014
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