Si chiamano GAS e sono i Gruppi di Acquisto Solidali, ovvero l’unione spontanea di più persone che si rapporta al commercio in modo equo e solidale. Una filosofia di equilibrio dove qualità e prezzo si stringono la mano, favorendo realtà locali operanti nel rispetto dell’ambiente e della forza lavoro. È un concetto importante atto a valorizzare ciò che si acquista, magari prodotto con passione ma con un costo contenuto.

Da non sottovalutare il binomio ambiente e commercio, dove l’articolo acquistato è realizzato seguendo regole precise in sintonia con la natura. Nel caso dell’agricoltura senza pesticidi e sostanze chimiche, in modo biologico, naturale, di pari passo con il ritmo delle stagioni, possibilmente rispettando il concetto del chilometro zero e della solidarietà, magari con un imballo minimo.

Cos’è e come nasce un GAS

La nascita di un GAS avviene spontaneamente tra persone che possiedono una visione comune della vita e del commercio. Oltre alla necessità di rapportarsi in modo più diretto, umano e rispettoso nei confronti degli acquisti, dei produttori e dell’ambiente che ci circonda. La scelta di alcuni prodotti particolari definisce questo commercio come solidale, e come già anticipato è un discorso che si instaura all’interno del gruppo stesso tra i membri attivi. Ma anche nei confronti dei produttori locali, nazionali e provenienti da territori dove il concetto di riqualificazione è di vitale importanza.

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Solitamente un Gruppo di Acquisto Solidale nasce dalla necessità spontanea di alcuni cittadini stanchi delle regole di mercato. Dalla voglia di prodotti più a misura d’uomo, lontani dal concetto della grande industria e degli allevamenti in batteria. Si parte sempre dalla cerchia degli amici, acquistando prodotti locali, soprattutto frutta e verdura, per un numero base di interessati. Grazie all’esito positivo la cerchia si allarga, coinvolgendo conoscenti e vicini di casa. Da un gruppo ristretto il GAS passa a una vasta rete di acquirenti, tutti coinvolti in modo equo e paritario.

Il prodotto viene quindi comprato, secondo richiesta e stagionalità. Di solito i Gruppi sparsi sul territorio si conoscono, interagiscono e si scambiano informazioni. In questo modo si attiva una forma di comunicazione incentrata sui prodotti, creando una pubblicità dei vari produttori e artigiani. Quello che colpisce è la voglia di un contatto diretto con il distributore, come avveniva un tempo. Contrattare direttamente prezzi e necessità, magari instaurando un rapporto di continuità e amicizia, e tutto ciò stabilisce un contatto importante magari duraturo.

Quali sono le reti GAS

Nata nel 1994 per necessità, per la voglia di definire l’impatto degli acquisti classici sul bilancio familiare, la rete GAS ha trovato sempre più sostenitori. Nel tempo, dai primi esperimenti, si è testato fisicamente quanto un acquisto solidale potesse avere un impatto positivo sul risparmio e sulla qualità. Dal 1996, con la pubblicazione della Guida al Consumo Critico, i GAS hanno iniziato a prendere vita per diventare realtà l’anno successivo. Una crescita costante la quale soddisfa ancora oggi richieste e necessità, in particolare in questo momento di crisi profonda. Dal 2007, grazie a un emendamento pubblicato dalla Commissione di Bilancio del Senato, è stato sancito che l’attività di acquisto e distribuzione agli aderenti svolta dai GAS costituisce attività non commerciale.

I GAS sparsi lungo lo stivale sono in continuo aumento, l’incontro avviene spesso in spazi comuni solitamente con modalità diverse. L’ingresso è aperto a tutti, vi è una registrazione gratuita alla rete di zona, quindi un incontro per discutere in gruppo le varie richieste. Le riunioni servono ad ampliare il giro di partecipanti, ma sono anche momenti di scambio relazionale oltre che degli acquisti. Grazie ai GAS si creano nuove amicizie e spesso l’occasione dell’incontro serve anche come scambio di ricette, consigli e gesti di solidarietà.

Come aderire a un GAS

Per partecipare e ricercare i GAS di zona bisogna iscriversi al sito della Rete Gas.org, quindi visionare l’archivio sempre aggiornato con la lista dei produttori e gruppi più vicini. Una volta scelto il GAS di zona si diventa soci e referenti per un prodotto, ovvero ogni singolo membro si occuperà del contatto diretto con il produttore scelto dalla collettività. A scadenza periodica il singolo mostrerà una lista aggiornata dei prodotti disponibili, quindi raccoglierà le richieste, si occuperà dell’acquisto raggiungendo personalmente il produttore e consegnerà il tutto organizzando un nuovo incontro. Di solito questa fase di distribuzione potrà avvenire nei locali adibiti alle riunioni o agli incontri, o presso un’abitazione.

È un procedimento molto semplice che responsabilizza ogni singolo socio, il quale diventerà punto di comunicazione tra i soci e il produttore. Ognuno di loro avrà in gestione la raccolta delle richieste, il contatto con il produttore e la distribuzione. Il pagamento avverrà alla consegna dell’articolo scelto, e una volta raccolti tutti i soldi sarà compito del socio rappresentate consegnare la cifra totale al produttore. Ogni prodotto possiede una sua singola scadenza e disponibilità, quindi in base al GAS di riferimento potrà essere acquistato mensilmente o annualmente. Per poter aderire al GAS di zona è indispensabile possedere la residenza nella città stessa dove si svolgono le riunioni, oppure in un comune limitrofo. I costi variano da zona a zona, e spesso le spese di spedizione o recupero presso l’azienda vanno ridistribuite in modo equo tra i partecipanti e richiedenti.

4 gennaio 2013
I vostri commenti
Tinaviola, giovedì 10 gennaio 2013 alle20:09 ha scritto: rispondi »

buona sera sono viola tina  vi scrivo da pachino in sicilia vi voglio informare che posso rispondere ad ogni vostra richiesta alimentare con i nostri prodotti pasta fare un vostro ordine alla mail tinaviola@hotmail.it

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