Con il Quinto Conto Energia agli sgoccioli e una situazione politica che non promette molto nell’immediato a riguardo, investire nel fotovoltaico può apparire un azzardo.

I tempi della pioggia d’oro in forma di incentivi per il solare sembrano ormai un ricordo e le aziende di settore devono ormai dimostrare di avere prodotti convenienti a prescindere dagli aiuti statali; la convenienza deve essere tale da convincere una clientela sempre più scettica, dopo gli entusiasmi del periodo Terzo Conto.

In questa guida parleremo dei Gruppi di Acquisto Fotovoltaico, tema di cui ci siamo già occupati più brevemente in passato, e che mostra una possibile soluzione alle perplessità dei più. In breve, stiamo parlando di gruppi di clienti che si uniscono per contrattare assieme con un’azienda di settore delle condizioni vantaggiose per l’installazione di pannelli.

Leggi Gruppi di Acquisto Fotovoltaico: pannelli solari alla portata di tutti

Prima di vedere in dettaglio di cosa si tratti, mostriamo quali siano per grandi linee le condizioni del fotovoltaico in Italia.

Grid parity e incentivi

Quando, ormai molti anni fa, furono lanciati in commercio i primi pannelli solari, come spesso accade, erano la classica buona idea, ma poco conveniente al momento. La tecnologia in uso ai tempi non era poi diversa da quella più diffusa oggi, ma concretamente l’offerta sembrava utile solo da un punto di vista ambientale. Il costo di un impianto, infatti, era troppo alto in correlazione alla capacità produttiva nei vent’anni medi di vita del prodotto.

Il sistema degli incentivi, che molti Paesi hanno adottato, ha sconvolto però la situazione “naturale”. In pratica, ad esempio, con le varie leggi di Conto Energia, l’Italia pagava l’energia prodotta da pannelli solari a un prezzo maggiorato rispetto a quello reale. In tal modo, come dicono molti critici si è “drogato” il mercato, portando a un boom del settore.

In realtà, questa droga monetaria ha portato anche rapidamente a uno sviluppo tecnologico importante. Già da anni il rapporto costo per l’acquisto (e per la messa in esercizio) ed energia ricavata nei vent’anni successiva è diventata ragionevole.

Da qualche mese, però, si inizia a parlare per le situazioni più soleggiate, come l’Italia o l’Australia, persino di raggiunta grid parity. Quest’espressione vuole semplicemente dire che al momento il fotovoltaico è divenuto, al netto di incentivi, concorrenziale rispetto ad altre fonti di energia.

E questo è stato dovuto anche, per altro, alla caduta dei prezzi stimolata dall’ingresso sul mercato della concorrenza orientale, soprattutto cinese.

Si dirà, ma allora dove sta il problema? Semplice: a essere in grid parity è fondamentalmente una tecnologia. Come notano molti operatori di settore, però, il problema è ora la burocrazia che rallentando di molto i tempi, allontana i possibili acquirenti.

Leggi la Guida al Fotovoltaico

L’unione fa la forza

Se il cliente interessato a grandi impianti si trova nella difficoltà di fare un investimento i cui tempi di rientro dipendono anche dalle incognite burocratiche, paure simili attanagliano il piccolo cliente, magari interessato a un’installazione domestica.

Al costo dell’impianto, va sommato quello dell’installazione e in molti casi gli zeri del conto finale risultano parecchio scoraggianti. Cosa fare allora? Facciamolo dire ai diretti interessati:

L’idea di poter installare un impianto fotovoltaico e diventare piccoli o grandi produttori di energia per lungo tempo è sembrata impraticabile ai più… Si pensava che fosse cosa impossibile, riservata a pochi audaci. Per questo, 5 anni fa è nato questo Gruppo d’Acquisto: per aiutare a superare dubbi e incertezze, e dimostrare che il fotovoltaico è alla portata di chiunque…

Insieme è più facile: con il Gruppo di acquisto collaborano imprese installatrici testate e selezionate, i materiali e i preventivi passano al vaglio del Gruppo di acquisto ed è garantita la certezza della qualità e del giusto prezzo, senza doversi preoccupare di cercare sul mercato le diverse entità fornitrici!

Il testo citato proviene dalla presentazione online del Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico (GAF) chiamato Energia Arcobaleno.

I GAF sono nati per lo più nell’era dorata dei Conti Energia. Servivano ad aiutare i partecipanti a ridurre al minimo i costi per l’acquisto e la messa in esercizio degli impianti fotovoltaici. Ma diventano uno strumento utilissimo proprio in questo momento, quando gli incentivi sembrano ormai storia vecchia e il settore solare deve imparare a camminare con le proprie gambe.

Il principio di funzionamento dei GAF è semplice e neanche tanto originale. Fa il verso ai GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, che altro non sono che gruppi di consumatori che insieme contattano coltivatori, allevatori e produttori in genere per poter fare la spesa collettivamente senza intermediari (si noti come proprio per questa derivazione, preferiamo in questa guida parlare di Gruppi di Acquisto Fotovoltaico, e non «Solare», come viene talvolta proposto). Un modo per abbassare i costi, promuovere l’economia a km 0 e avere la certezza di mangiare genuino.

Nel caso dei GAF, invece, il gruppo contatta sia produttori di pannelli sia aziende dedite all’installazione degli stessi. L’obiettivo è sempre quello di ridurre i costi degli “intermediari”, favorendo anche eventuali sconti da parte di aziende che si trovano a potersi giovare di ordini quantitativamente consistenti.

In pratica, coi GAF sono centinaia se non migliaia di clienti a contrattare il prezzo e l’effetto è quello di una commissione milionaria o quasi: l’occasione è ghiotta e le aziende si fanno concorrenza per accaparrarsela. Insomma, il principio è sempre quello, classico: l’unione fa la forza.

Come funzionano i Gruppi di Acquisto Fotovoltaico?

pannelli solari installazione

Trattandosi di gruppi autonomi, ognuno ha le sue specificità. Mediamente, basta compilare un piccolo modulo e si è inscritti senza nessun obbligo d’acquisto. Spesso lo stesso gruppo riguarda, fra l’altro, servizi diversi e spesso abbastanza distanti dal mero fotovoltaico. Per fare un esempio, il gruppo Sole in Rete è disponibile ad aiutarvi anche nell’acquisto di un piano cottura a induzione, di un motorino elettrico, di un’auto elettrica, fino alla riqualificazione energetica di case e appartamenti.

Una volta iscritti, potrete dialogare con gli altri membri e con gli organizzatori del gruppo. In questo modo, valutare i vostri bisogni grazie all’intervento di esperti diventa più semplice, garantiti anche dal fatto che le persone con cui vi consultate non sono direttamente interessate a vendervi alcunché.

Date le caratteristiche del servizio, molti GAF agiscono a livello locale, di solito regionale. Ciò comporta parecchi vantaggi, fra cui un rapporto più diretto con le aziende installatrici, che sono per lo più piccole e, per l’appunto, locali.

Per chiarire meglio il funzionamento generale, citiamo ora il funzionamento di un Gruppo di Acquisto “Solare” attivo in Sicilia, grazie anche al contributo di Legambiente:

  • Vengono raccolte le dichiarazioni d’interesse degli utenti attraverso gli ecosportelli, le iniziative pubbliche e la  pubblicizzazione dell’iniziativa;
  • Raggiunta una certa “massa critica” su base provinciale viene inviato un capitolato tecnico privato alle aziende   del settore che si sono presentate agli ecosportelli, presenti nella regione, a tutte le associazioni di categoria presenti nel territorio (CNA, Confartigianato,CGIA, Confindustria);
  • Vengono raccolte le offerte inviate dalle aziende gli ecosportelli;
  • Viene convocata una riunione di una commissione normalmente composta da Legambiente, un ente pubblico qualificato (Comune, università o altro) e uno o due aderenti al gruppo di acquisto. Questa commissione decide le scale e i punteggi da assegnare alle varie voci per creare una classifica. La commissione non presenterà i nomi delle aziende ma solo dei codici alfanumerici;
  • Viene indetta una riunione plenaria di tutti gli aderenti che potranno decidere l’azienda vincitrice;
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  • Viene fatta una seconda riunione plenaria dove si presenta l’azienda vincitrice e si discutono i contratti;
  • Vengono passati i contatti all’azienda vincitrice del G.A.S;
  • L’azienda un sopralluogo e fornisce un preventivo  gratuito, solo a quel punto avviene la decisione sulla firma del contratto;

Ribadiamo, però, come ogni GAF abbia la possibilità di comportarsi autonomamente. Dunque, per sapere come funzioni quello cui volete partecipare non resta che chiedere direttamente a loro.

Quali GAF scegliere?

La scelta può in alcuni casi essere obbligata. Infatti, dovete innanzitutto scoprire quali sono i GAF attivi nella vostra provincia.

A livello nazionale – ma spesso poi organizzati a livello locale – sono attivi tanti nomi abbastanza grandi. Per citarne qualcuno: Solare in Rete, Energia Arcobaleno e tutti i gruppi locali animati da Legambiente e ritrovabili a partire dai portali Web Energia Comune e FontiRinnovabili.it.


Visualizza Gruppi di Acquisto Solari in una mappa di dimensioni maggiori

Una citazione va anche al progetto attivo in Emilia Romagna di nome FazzClub che ha messo su un progetto per la riqualificazione energetica degli appartamenti e le cui iscrizioni scadono, per ora, il 14 marzo e il 22 dello stesso mese (per interventi leggermente più in là nel tempo). L’obiettivo del gruppo dal punto di vista del fotovoltaico è riuscire a strappare gli ultimi incentivi del Conto Energia. La fretta è, dunque, d’obbligo.

Altro nome da segnalare il Gruppo di Acquisto organizzato da Jacopo Fo.

Una breve ricerca sul vostro motore di ricerca preferito vi regalerà una panoramica abbastanza chiara delle offerte presenti nella vostra regioni. Le iscrizioni sono di solito senza impegno, quindi il consiglio è quello di aderire e valutare dall’interno la serietà e la convenienza della proposta.

Quanto si risparmia?

Domanda legittima, ma a cui è impossibile rispondere. Dipende dal mix di tecnologica verso cui ci si orienta: dalla qualità dei pannelli a quella dell’inverter, fino all’esperienza dell’azienda installatrice.

Inoltre, molto dipende dalla disponibilità delle aziende presenti nel vostro territorio. Alcuni siti credibili parlano, comunque, di un abbattimento dei costi medio che varia dal 20% al 30%. Percentuali significative.

Dal gruppo Energia Arcobaleno traiamo poi il seguente schema, che va comunque preso solo come esempio:

I costi di massima per gli impianti fotovoltaici fissi, comprensivi di progetto, installazione, collaudo, pratiche GSE (rapporti con Enel e Conto Energia), contatto per l’assicurazione, assistenza per le eventuali pratiche per il finanziamento bancario, si aggirano intorno alle seguenti cifre (attenzione: intendiamo costo finale, vale a dire, oltre alle voci appena elencate, comprensivo anche di IVA):

  • tra 2.400 e 2.800 € / kW per impianti tra 1 e 10 kW;
  • tra 2.300 e 2.500€ / kW per impianti tra 10 e 20 kW;
  • meno di 2.230 € / kW per impianti oltre i 20 kW;

Gli impianti a inseguimento solare (mobili, cioè dotati di un meccanismo che insegue il movimento solare) costano il 10-15% in più, ma producono un 20-30% in più.

Dunque un impianto domestico già di grandi dimensioni, mettiamo da 3 kW verrebbe a costare chiavi in mano un prezzo comunque inferiore ai 9 mila € fino alla cifra, decisamente abbordabile, di 7200 €, nelle situazioni più ottimali. Parlando di un investimento la cui resa va spalmata in 20 anni di produzione energetica, si tratta di situazioni certamente valutabili come veri e propri affari.

Interessante, poi, notare come spesso gli aderenti a GAF abbiano poi diritto a particolari agevolazioni bancarie nell’accensione di un mutuo (di solito grazie alla benevolenza di Banca Etica).

In conclusione i GAF non regalano di certo nulla. Il costo di un impianto si aggirerà sempre e comunque su qualche migliaio di euro. Ma a livello psicologico, sapere di essere in tanti sulla stessa barca può infondere coraggio e, di certo, un eventuale 30% di sconto renderebbe l’investimento decisamente più vantaggioso già nel medio periodo.

Infine, la sicurezza che la gestione burocratica della faccenda è in buone mani non è un punto da sottovalutare. Si abbia, comunque, l’accortezza di cercare sempre GAF che non trattengano contributi al gruppo (se non minimali). L’idea del GAF ha senso solo nell’assoluta gratuità e nella fiducia reciproca che ne consegue.

6 marzo 2013
I vostri commenti
paolo, sabato 7 febbraio 2015 alle19:29 ha scritto: rispondi »

Salve. Ho un impianto fotovoltaico di 30 KWp non ammesso alla tariffa incentivante. Quello che produce va in rete e nessuno me la paga. Posso fare un contratto con Enel o altri operatori? Grazie

Ornella, giovedì 17 luglio 2014 alle12:35 ha scritto: rispondi »

L'idea è ottima, ma siccome oltre che a voler fare l'acquisto ho anche una ditta che poteva concorrere, ho inutilmente chiesto e richiesto per 2 anni un incontro oppure informazioni su quando e come fare per partecipare alle loro selezioni!..........risultato: mi hanno cancellata dai loro database.............altra iniziativa targata 'siamo italiani'

giuseppe, mercoledì 11 settembre 2013 alle13:08 ha scritto: rispondi »

Buongiorno vorrei sapere il costo di un ft da 5 kw quanto puo' costare e in che tempi lo posso avere?grazie Giuseppe.

Simone Itri, mercoledì 24 luglio 2013 alle23:09 ha scritto: rispondi »

Anche la nostra associazione gestisce un Gruppo di Acquisto Fotovoltaico che si sta estendendo su tutto il territorio nazionale:

Vectron Energy, mercoledì 6 marzo 2013 alle21:20 ha scritto: rispondi »

Per chi vuole usare l'energia solare e accumularla anche per impiangi GSE gia' installati vi invitiamo a consultare il ventaglio di soluzioni di qualita' di OPTI-Solar supportate dalla assistenza Vectron

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