I gruppi d’acquisto solidale cambiano il modo di fare la spesa degli italiani. Sono oltre 7 milioni in Italia i cittadini che scelgono i GAS per rifornire le proprie dispense di beni alimentari. Un sistema che consente un notevole risparmio economico privilegiando sempre più spesso il consumo di prodotti locali a chilometro zero.

Un fenomeno quello dei gruppi d’acquisto che secondo un’analisi condotta da Coldiretti e Censis ha visto coinvolto il 18,6% degli italiani. Oltre 7 milioni hanno aderito almeno una volta a questo genere di collaborazioni nel 2012 per effettuare la propria spesa, mentre circa 2,7 milioni operano stabilmente questa scelta secondo l’associazione dei coltivatori:

Si tratta di una tendenza che avvicina il produttore al consumatore che, soprattutto nelle città, sta contagiando gli italiani che intendono così garantirsi un volume di acquisto sufficiente ad ottimizzare i costi di trasporto e ad accedere a più vantaggiosi canali distributivi: dai mercati all’ingrosso a quelli degli agricoltori di Campagna Amica, fino direttamente nelle aziende.

Riduzione degli imballi, occhio alla stagionalità e un più conveniente rapporto qualità/prezzo sono alla base di molti dei gruppi d’acquisto esistenti. Un sistema che coinvolge mercati all’ingrosso, botteghe oltre agli stessi Farmer Market promossi da Coldiretti:

Un crescente numero di gruppi di acquisto nasce in realtà con l’obiettivo di approvvigionarsi direttamente nei mercati, nelle botteghe o nei punti vendita degli agricoltori di Campagna Amica per assicurarsi l’origine, la genuinità dei prodotti che si portano in tavola. Una rete che comprende 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe ai quali si aggiungono 131 ristoranti e 109 orti urbani, per un totale di quasi 7mila punti vendita.

29 ottobre 2012
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