Dai ghiacciai della Groenlandia si è staccato un iceberg grande due volte Manhattan. Gli effetti dei cambiamenti climatici sembrano ormai quasi inarrestabili e questo nuovo episodio, due anni dopo quello analogo avvenuto sempre a danno del ghiacciaio Petermann, sembra voler sottolineare nuovamente la gravità della situazione.

Groenlandia che si trova quindi a fare ancora una volta i conti con il distacco di un enorme iceberg dal ghiacciaio Petermann. Preoccupazione da parte del mondo scientifico, con il professor Andreas Muenchow che intervistato da Associated Press afferma senza mezzi termini:

È drammatico. È inquietante. Disponiamo di dati per i prossimi 150 anni eppure assistiamo a cambiamenti che non avevamo visto prima. È una delle manifestazioni evidenti che la Groenlandia sta cambiando molto rapidamente.

Il distacco è avvenuto lo scorso lunedì 16 luglio e stando alle misurazioni l’area dell’iceberg sarebbe di 120 km quadrati, circa la metà rispetto al blocco che nel 2010 si separò dal ghiacciaio groenlandese. Lo stesso professor Muenchow ha poi sottolineato come a preoccupare maggiormente non sia tanto la dimensione del fenomeno, quanto il fatto che abbia seguito a così breve distanza il precedente episodio.

Sotto accusa inevitabilmente i cambiamenti climatici causati dal riscaldamento globale. Da anni questi fenomeni provocano un progressivo assottigliamento della superficie del ghiacciaio della Groenlandia:

Il ghiacciaio della Groenlandia nel suo complesso si sta assottigliando, sciogliendo e riducendo nelle dimensioni come risultato dei cambiamenti globali nelle correnti d’aria e nelle temperature degli oceani.

18 luglio 2012
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