Il greggio fuoriuscito dall’oleodotto Iplom di Genova potrebbe aver causato il decesso di diversi pesci e, non ultimo, mettere in pericolo la fauna e gli uccelli locali. L’allarme arriva, così come riferisce ANSA, dalla responsabile della LAV di Genova Daniela Filippi, dopo il salvataggio di 27 germani reali nelle ultime ore. E ora si valuta il possibile impatto dell’incidente.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa, diversi germani reali sarebbero stati rivenuti ricoperti di greggio, uno dei quali sarebbe stato rinvenuto nel porto di Genova, a conferma di come il versamento sia forse giunto in mare. Inoltre, si segnala una moria di pesci nelle acque nei pressi del torrente Polcevera. Così ha spiegato Filippi:

Tredici di loro ora stanno bene, gli altri invece sono gravi perché hanno respirato le esalazioni del petrolio.

Gli stessi residenti delle zone coinvolte confermerebbero dei problemi con la fauna locale, ad esempio si sarebbe rinvenuta una moria di rane nei pressi del rio Pianego e del Fegino, così come sempre l’ANSA riporta:

La cosa più triste è accorgersi che i greti dei nostri torrenti, sino a sabato habitat ideale di molti uccelli e altri animali, sono all’improvviso diventati un deserto quasi senza segnali di vita animale.

Mentre proseguono le operazioni di contenimento del greggio, l’Enpa di Genova è impegnata nel recupero di diverse specie animali, come anatre, aironi, papere, germani e oche. I volontari stanno presidiando la zona, alla ricerca di eventuali esemplari in difficoltà, nonché con unità di intervento rapido. Gli animali rinvenuti vengono quindi portati presso la sede genovese dove, tramite oli vegetali appositi, ne viene pulito il piumaggio. L’Enpa, in collaborazione con le autorità locali, ha anche aperto un numero di emergenza per facilitare la segnalazioni di specie in difficoltà: lo 010.5531696.

20 aprile 2016
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