È una situazione complicata, quella che coinvolge gli sforzi di contenimento del greggio fuoriuscito dall’oledotto Iplom di Genova la scorsa domenica. A causa della forte pioggia delle ultime ore, una diga creata sul torrente Polcevera ha ceduto, per via dell’innalzamento del livello dell’acqua dovuto alle precipitazioni. Si rischia che il greggio si diriga quindi verso il mare, sebbene il percorso potrebbe essere frenato dalle successive panne di contenimento.

Il maltempo ha coinvolto nelle ultime ore il Nord Italia: diversi acquazzoni si sono rovesciati dalla tarda serata sulle regioni settentrionali, creando vari disagi. Fra questi, l’innalzamento del livello dell’acqua del Polcevera, il torrente coinvolto dalla fuoriuscita di greggio la scorsa domenica, tanto da causare il cedimento di una diga di contenzione. Un altro argine è stato aperto dai tecnici per evitare un innalzamento ulteriore delle acque del torrente, mentre il Corriere della Sera riporta le dichiarazioni di Gianni Crivello, assessore comunale alla Protezione Civile, in merito alle panne oceaniche alte 1 metro e 80:

Speriamo che reggano le panne di contenimento. […] La situazione è complicata, non sappiamo quanto greggio potrà finire in mare. La Capitaneria di porto è riunita e ha dichiarato lo stato di emergenza locale.

La dichiarazione dello stato di emergenza, al momento al livello giallo, permetterà di prendere iniziative a difesa delle spiagge, in caso fossero coinvolte dal passaggio del greggio. Nel mentre, sarebbero già attive le operazioni per il recupero degli idrocarburi finiti in mare, con recenti segnalazioni sulla spiaggia di Pegli ma anche nelle zone di ponente, nel savonese.

Di pochi giorni fa, così come apparso sull’agenzia ANSA, le preoccupazioni per la salvaguardia della flora e della fauna locale: secondo quanto riferito, infatti, sarebbero stati rinvenuti diversi esemplari di germani reali ricoperti da greggio, immediatamente presi in carico dall’Enpa di Genova, per la rimozione dei detriti dal piumaggio e tutte le operazioni di cura necessarie.

23 aprile 2016
Via:
Lascia un commento