Gli attivisti di Greenpeace continuano a tenere nel proprio mirino Volkswagen e, seguendo l’esempio di quanto fatto la scorsa estate, hanno chiamato ancora una volta in causa la saga di Guerre Stellari per protestare contro il più grosso produttore di automobili europeo.

L’occasione è stata stavolta il vertice dei membri dell’ACEA (l’associazione che riunisce i costruttori automobilistici europei) tenutosi a Bruxelles, in Belgio. All’appuntamento, alcuni attivisti britannici di Greenpeace si sono presentati indossando la tipica armatura delle truppe imperiali di Star Wars, personalizzata però con il logo Volkswagen rovesciato e accompagnata da alcuni eloquenti cartelli di protesta.

L’obiettivo, adesso come lo scorso giugno, è quello di evidenziare la sostanziale indifferenza di Volkswagen e dei principali costruttori del settore a impegnarsi veramente per diminuire le emissioni di CO2 derivanti dall’autotrazione, in modo da salvaguardare l’integrità del pianeta e mettere un freno al riscaldamento globale che si conferma una minaccia tanto evidente quanto clamorosamente ignorata da chi detiene il potere politico e quello economico.

Oltre a Volkswagen, che comunque rimane il “nemico” numero uno, Greenpeace ha protestato contro quella che considera la “lobby dei costruttori“, i quali farebbero di tutto per ostacolare leggi a favore dell’ambiente con limiti più stringenti per quanto riguarda i valori di inquinamento dei veicoli.

17 dicembre 2011
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