In concomitanza con la petizione online a favore del referendum, Greenpeace ha messo in atto un’eclatante azione di protesta contro il nucleare. Alcuni membri dell’organizzazione ambientalista, dopo aver scalato il balcone di Palazzo Venezia, hanno infatti mostrato uno striscione di protesta in cui è raffigurata un’immagine di Silvio Berlusconi “che sogna il nucleare” accanto alla scritta “Italiani, il vostro futuro lo decido io“.

È chiaro che il riferimento è alle recenti dichiarazioni del presidente del consiglio circa la volontà di rendere nullo il referendum del 12 e 13 giugno. Secondo il responsabile della campagna nucleare di Greenpeace, Salvatore Barbera:

Le dichiarazioni di Berlusconi sul nucleare sono in chiaro contrasto con la volontà degli italiani. È scandaloso che il governo voglia bloccare il referendum a quasi un mese dalla data fissata, programmando di ripresentare il progetto di ritorno al nucleare tra un anno.

Greenpeace ha ribadito la necessità che, nell’ambito di un dibattito così importante come quello sul ritorno al nucleare e sui rischi correlati a tale decisione, ogni cittadino debba avere la possibilità di esprimere la propria posizione. Oltre che garantire lo svolgimento del referendum, il governo deve quindi necessariamente assicurare un dibattito pubblico che sia il più ampio e partecipato.

Barbera ha quindi concluso che con questa azione a Palazzo Venezia, Greenpeace ha voluto:

Attirare l’attenzione sul furto di democrazia che il Governo sta cercando di compiere. Oggi più che mai andare a votare rappresenta una forma di resistenza civile contro una decisione che altrimenti ci verrebbe imposta. L’esecutivo deve farsi garante dei diritti democratici di partecipazione e di voto dei cittadini, ritirando il decreto-imbroglio e assicurando lo svolgimento del referendum.

9 maggio 2011
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