Greenpeace potrebbe essere stata oggetto di un nuovo tentativo di spionaggio da parte dei nuclearisti francesi. A rivelarlo alcuni quotidiani transalpini, che specificano però come ad operare in prima linea sia stata una società d’investigazioni con sede a Ginevra, in Svizzera. Sulla vicenda sta ora indagando il Procuratore di Parigi, al quale si è rivolta l’associazione ambientalista presentando una denuncia contro ignoti.

A destare particolare attenzione nella vicenda è il presunto coinvolgimento del gruppo nuclearista Areva, in mano per ben l’80% all’Eliseo. La quasi totalità dell’azienda sotto esame da parte della giustizia parigina è di proprietà del Governo francese. Se i sospetti dovessero essere confermati i soldi dei contribuenti d’Oltralpe potrebbero essere stati investiti nello spionaggio ai danni di Greenpeace.

Una cifra mensile compresa tra i 40 e i 60 mila euro sarebbero stati chiesti dalla società d’investigazioni svizzera all’Areva per infiltrarsi non solo in Greenpeace, ma anche all’interno di Transparency International e dell’istituto di ricerca ambientale americano Worldwatch. La denuncia è partita dalle pagine del giornale francese “Le Journal du Dimanche” e poi ripresa anche da “Le Matin”.

Le tre organizzazioni restano in attesa degli accertamenti in atto da parte della Procura di Parigi, pronte però a procedere nei confronti della Areva qualora le accuse nei suoi confronti dovessero concretizzarsi. Dura le parole del presidente della sezione svizzera di Transparency International, Jean-Pierre Méan:

Se Areva si è effettivamente preoccupata di spiarci, sarebbe inammissibile.

5 gennaio 2012
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Noretta, venerdì 6 gennaio 2012 alle10:08 ha scritto: rispondi »

Hanno paura di Greenpeace?! Ma i francesi invece di spendere soldi in questi modi "subdoli" non potrebbero tenerseli per affrontare la loro di crisi?  Ah già... a detta loro stanno benissimo!Solamente l'Italia sta fallendo secondo i francesi e i tedeschi!!! Greenpeace deve essere contenta perchè vuol dire che è un' associazione scomoda per il governo che infatti in questa occasione ha dimostrato di temerla.

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