Le aziende impegnate nel mercato della carta si impegnino affinché nel ciclo produttivo siano garantite le misure necessarie alla salvaguardia delle foreste. È questo l’appello lanciato nel corso della Greenpeace Business Conference di Milano, dove l’associazione ambientalista ha snocciolato alcuni dati allarmanti in merito alla distruzione degli ecosistemi naturali di tutto il mondo.

Solamente in Indonesia sono già stati rasi al suolo 2,7 milioni di ettari di foreste, con la finalità di produrre la polpa di cellulosa da destinare all’industria cartaria, e il medesimo trattamento è già stato pianificato per altri 5 milioni di ettari. Ciò significa, oltre all’irreversibile danneggiamento degli ecosistemi interessati, anche la condanna per le specie animali che da sempre vi abitano.

I protagonisti italiani del settore non sono esenti da pesanti responsabilità: nell’ultimo biennio la multinazionale indonesiana Asia Pulp and Paper ha esportato oltre 300.000 tonnellate di cellulosa, impiegate per la realizzazione di prodotti da stampa sul territorio cinese, parte dei quali finiti poi nel nostro paese.

È quindi necessario rivedere le politiche aziendali e impegnarsi per l’utilizzo di fibre riciclate e arginare il preoccupante fenomeno. All’iniziativa hanno già aderito alcune importanti realtà nostrane, appartenenti sia al mondo dell’editoria (Mondadori) che a quello della grande distribuzione (Coop).

26 novembre 2010
I vostri commenti
Cazzarola64, domenica 22 gennaio 2012 alle16:49 ha scritto: rispondi »

il mio commento è sulla produzione della carta: tutti sappiamo che si distruggono foreste per produrre carta e simili,ma sappiamo anche che se si tornasse alla cultura della canapa come nei secoli scorsi il problema foreste non ci sarebbe più ed in più tutto ciò che si potrebbe realizzare con una pianta come la canapa non è realizzabile con nessun altro vegetale al mondo,quindi mi chiedo,perchè questo accanimento verso questa pianta così utile all'umanità?Possibile che per colpa di quattro stronzi politici il popolo non può usufruire dei benefici che la natura da sempre ci dà?é mai possibile che la gente riesce a farsi ingannare dai soliti politici cocainomani e mafiosi come giovannardi che sembra uscito da un secchio di immondizia?Quando il popolo capirà finalmente chi ci ha portato alla fine allora si che saranno cazzi!!!!!!!!!!! 

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