Si avvia a concludersi anche questo 2015 ed è tempo di bilanci anche per Greenpeace. Come di consueto l’associazione ambientalista ripercorre attraverso una serie di immagini significative il proprio percorso durante i dodici mesi passati.

Il 2015 di Greenpeace ha visto l’abbandono da parte di Shell delle trivellazioni nell’Artico e i volontari impegnati nel chiedere al Governo Renzi un futuro che sia per l’Italia contraddistinto dalle energie rinnovabili e privo di fonti fossili.

Nei dodici mesi trascorsi anche la lotta all’utilizzo di PFC e altre sostanze inquinanti da parte delle industrie tessili, la richiesta di un’agricoltura più sostenibile e una maggiore tutela dei mari. Impossibile dimenticare anche l’impegno in corrispondenza di eventi come Expo Milano 2015 e la COP21 da poco terminata a Parigi.

Un impegno che si è di recente esteso anche all’appoggio offerto da Greenpeace a Medici Senza Frontiere nei pressi dell’isola greca di Lesbo. Come ha spiegato Alexandra Messare, direttore di programma di Greenpeace Grecia:

Inorriditi dall’interminabile crisi umanitaria nel Mediterraneo, siamo stati costretti a intervenire in tutti i modi possibili. Fuggire da conflitti, povertà e violazioni dei diritti umani nei paesi di origine, nella speranza di una vita migliore, non è un crimine.

Crediamo che chiunque debba fare il possibile per fornire aiuto se ne ha la capacità. Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza marittima in questa collaborazione con MSF nella speranza di salvare più vite umane possibili.

22 dicembre 2015
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