Greenpeace ancora al fianco delle api. L’associazione ambientalista riporta l’attenzione sul tema delle minacce agli insetti impollinatori attraverso due iniziative: la presentazione del sito Salviamoleapi.org e del trailer italiano tratto dal film-documentario “Un mondo in pericolo” (titolo originale “More than honey”), realizzato dal regista svizzero Markus Imhoof e distribuito dalla Officine UBU.

>>Leggi le richieste di Greenpeace per la revisione dei test sui pesticidi

Nel film-documentario viene svelata la vita “segreta” delle api attraverso immagini spettacolari, che mostrano lo svolgersi della vita di questi piccoli insetti impollinatori all’interno del proprio alveare e le problematiche legata alla rapida diminuzione della loro popolazione. Un impatto destinato a ripercuotersi sulla stessa agricoltura secondo Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace:

Le api e gli altri insetti impollinatori sono i migliori alleati degli agricoltori, fondamentali per la produzione di cibo. Per fermare il loro declino, dobbiamo vietare l’uso dei pesticidi più dannosi e investire invece sulla sostenibilità: meno sostanze chimiche, più finanziamenti per ricerca, sviluppo e applicazione di pratiche agricole ecologiche.

>>Leggi la decisione UE di messa al bando per 2 anni dei pesticidi killer delle api

Con l’occasione Greenpeace rilancia la sua petizione per chiedere la messa al bando definitiva dei pesticidi killer delle api. Una raccolta firme rivolta al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo e che punta al varo di un divieto per i maggiori responsabili della moria di insetti impollinatori (clothianidin, imidacloprid, thiametoxam, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina).

Su Salviamoleapi.org sarà possibile sottoscrivere la petizione e guardare le video testimonianze degli apicoltori, nazionali ed europei. Raccontano l’importanza di questi insetti per la vita stessa dell’ecosistema Terra e di come si possa ancora intervenire per evitarne il declino definitivo. Molte informazioni sono disponibili anche per quanto riguarda la possibilità per i cittadini di diventare parte attiva nella loro difesa con gesti semplici, ma importanti.

Dal sito è possibile scaricare il “kit di azione” contenente un volantino informativo, i moduli per contribuire alla petizione di Greenpeace procedendo con la raccolta delle firme, cartelli identificativi per segnalare quali “aree salva-api” le zone come giardini, orti e balconi dove non si fa uso di prodotti nocivi. In più vengono fornite indicazioni anche su quali tipi di fiori sono utili per sfamare le api e su come realizzare un rifugio sicuro per le api selvatiche.

7 giugno 2013
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Dante, martedì 17 dicembre 2013 alle7:52 ha scritto: rispondi »

Le api sono più utili all'umanità di molte multinazionali che tendono soltanto al proprio interesse. C.D.

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