I “guerrieri” di Greenpeace sono pronti a solcare le acque italiane in un tour contro l’utilizzo dei combustibili fossili, a bordo della nuova Rainbow Warrior, l’ammiraglia varata nel 2011 grazie alle tante donazioni pervenute da sostenitori di tutto il mondo. L’ultima arrivata nella flotta degli ambientalisti, composta fino a tre anni fa solo dalla Esperanza e dalla Arctic Sunrise, approderà in Italia per la prima volta alla fine di giugno. Chi vorrà potrà salire a bordo e visitarla. Le date per le visite guidate della nave già programmate sono: 28 e 29 giugno a Genova, 5 e 6 luglio a Palermo, 25 e 26 luglio a Capodistria, 2 e 3 agosto a Brindisi.

Le tappe del tour, dal nome che è tutto un programma “Non è un Paese per fossili“, prevedono scali nelle principali località costiere della Penisola più deturpate dalle centrali a carbone, dal petrolio e dall’inquinamento. Gli ambientalisti getteranno l’ancora a Vado Ligure, Saline Ioniche, Brindisi, Palermo, offrendo il loro sostegno ai tanti cittadini coraggiosi che, riuniti in piccole associazioni locali, si sforzano da anni, con i pochi mezzi a disposizione, di combattere il degrado ambientale, allontanare la minaccia dei fossili e chiedere a gran voce la riqualificazione del loro territorio e una svolta energetica a favore delle fonti rinnovabili.

Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia, descrive le caratteristiche tecniche della nave ammiraglia, sottolineando l’efficienza dell’imbarcazione:

La nuova Rainbow Warrior è una perfetta ambasciatrice della rivoluzione energetica che chiediamo. Progettata per ridurre al minimo il consumo di carburanti, possiede un rivoluzionario sistema di alberatura che sorregge 1.260 metri quadrati di vele. La forma dello scafo e l’acciaio ultraleggero impiegato contribuiscono a raggiungere quest’obiettivo.

L’obiettivo primario del tour di Greenpeace è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di una rivoluzione energetica che privilegi le fonti rinnovabili e l’efficienza, abbandonando progressivamente il ricorso ai combustibili fossili. Una scelta sempre più necessaria per tagliare le spese sanitarie causate dallo smog e assicurare all’Italia un futuro energeticamente sostenibile.

16 giugno 2014
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