Greenpeace in azione per il clima invia messaggio ai leader riuniti al G7. Nelle prime ore della giornata l’associazione ambientalista ha proiettato sul monte Zugspitz il proprio appello ai capi di governo affinché si impegnino nella promozione delle energie rinnovabili.

Chiaro il riferimento contenuto nel messaggio che Greenpeace ha rivolto ai leader mondiali riuniti a Elmau, in Baviera: “G7: Go for 100% renewables!”. Un appello che la stessa associazione ha rivolto anche all’Italia adattandolo nella forma “G7: Un futuro 100% rinnovabile!”. L’auspicio di Greenpeace è durante il G7 di Elmau vi siano discussioni reali e concrete sul tema dei cambiamenti climatici, così da preparare il terreno a un accordo serio e vincolante in occasione della COP21 Parigi prevista per dicembre.

Un primo impegno era stato già assunto durante il G8 italiano del 2009, al quale partecipava anche la Russia, dove i leader convenuti si impegnarono per una riduzione dell’80% entro il 2050. A ricordarlo anche Angela Merkel, che prima dell’avvio dei lavori di Elmau ha richiamato gli altri capi di governo a fornire il proprio contributo.

Un orientamento che sembra trovare d’accordo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha più volte definito la lotta ai cambiamenti climatici “una delle sfide più importanti del nostro tempo”. A tali parole però spesso non sono seguiti, sottolinea Greenpeace, provvedimenti coerenti con questo spirito.

A tale proposito sarà necessario anche l’appoggio di Paesi come USA, Canada e Giappone. Risulterà quindi fondamentale la capacità delle nazioni europee presenti al G7 di porsi alla guida dei negoziati, come ha affermato Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia:

Solo se Stati Uniti, Giappone e Canada dimostreranno un’assunzione di responsabilità nei confronti del Pianeta, smettendo di opporsi a un accordo globale sul clima, potremo dirci soddisfatti da quanto emergerà oggi dal G7 di Elmau.

Affinché ciò accada, occorre che le nazioni europee presenti a Elmau si propongano come capofila e dimostrino coerenza, mettendo in campo anche a livello nazionale misure utili a porre un freno al cambiamento climatico. C’è bisogno di un impegno concreto a favore di rinnovabili ed efficienza energetica: qualsiasi altra strada sarebbe falsa e rischiosa, perché incapace di fermare il riscaldamento globale.

8 giugno 2015
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