Una campagna d’informazione semplice e d’effetto, a tratti provocatoria. Questa l’arma scelta da Greenpeace e TckTckTck per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori che, lunedì 7 dicembre, prenderanno parte al summit mondiale sul clima ospitato da Copenaghen.

Da ieri, al loro arrivo nell’aeroporto della capitale danese, i viaggiatori si trovano di fronte ad alcuni manifesti raffiguranti i leader politici dei più grandi paesi invecchiati di una decina di anni, così come potrebbero apparire nel 2020, intenti nel chiedere scusa per non aver contrastato la distruzione del nostro pianeta.

Mi dispiace. Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici… non l’abbiamo fatto.

Così recitano Barack Obama, Kevin Rudd, Luiz Inácio da Silva, Stephen Harper, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Donald Tusk, Dmitrij Medvedev, José Luis Rodríguez Zapatero e Gordon Brown. Questa volta, il nostro paese non è stato rappresentato.

Secondo Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International e Presidente della campagna TckTckTck, se i leader qui presi di mira non si dimostreranno in grado di sbloccare i negoziati atti a fermare la crescita di emissioni entro il 2015, la popolazione mondiale si vedrà inevitabilmente destinata ad andare incontro a carestie e migrazioni di massa:

Se vogliamo avere una possibilità di fermare la crisi in atto, il momento di agire contro i cambiamenti climatici per salvare il nostro futuro è adesso, non il prossimo anno o quello dopo ancora.

Non ci sarà possibilità di evitare le nostre richieste. Da quando avranno inizio fino al termine delle trattative, faremo in modo che tutti i partecipanti sappiano cosa occorre fare. È compito dei capi di Stato, e in particolare del Presidente Obama, smettere di parlare e agire adesso.

La campagna “Act now: change the future“, mette in evidenza il necessario raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, affinché si possa indirizzare il destino del pianeta su binari più rassicuranti:

  • i paesi industrializzati dovranno impegnarsi a tagliare le emissioni del 40% al 2020, rispetto ai livelli registrati nel 1990;
  • sempre entro il 2020, andrà attuato un piano per fermare la distruzione delle foreste tropicali;
  • sarà necessario devolvere almeno 140 miliardi di dollari ogni anno per contrastare i cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo.

Di seguito, i manifesti della campagna TckTckTck, affissi all’aeroporto di Copenaghen.

2 dicembre 2009
I vostri commenti
Cristiano Ghidotti, venerdì 4 dicembre 2009 alle10:08 ha scritto: rispondi »

Ziomaul, hai visto bene. L'elenco dei leader rappresentati nei manifesti è quello riportato nel post, nessun politico italiano.

ziomaul, venerdì 4 dicembre 2009 alle0:38 ha scritto: rispondi »

Ma nessun Leader Italiano o è una scelta del sito o io che non vedo ??? ciao

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