Mentre il governo italiano spinge sempre di più l’acceleratore sul fronte nucleare, dimostrando poca fiducia nei confronti delle fonti rinnovabili, Greenpeace pubblica un suo rapporto, chiamato Energy [R]Evolution, in cui mostra in che maniera sarebbe possibile arrivare entro il 2050 a produrre il 95% di energia dalle stesse.

Ovviamente, si tratta di un progetto che scavalca i meri confini italiani, ponendo il problema come questione globale. La proposta, piuttosto articolata e spiegata attraverso un dossier di ben 212 pagine, passa non solo attraverso una progressiva riduzione degli incentivi statali verso le fonti fossili e dello spegnimento graduale delle centrali nucleari, ma si sofferma anche sul problema della distribuzione energetica.

È, infatti, evidente come difficilmente le fonti rinnovabili possano rappresentare una reale alternativa all’interno di un’organizzazione energetica estremamente centralizzata. Dunque, entro il 2050 si renderebbe necessario un ripensamento della distribuzione sotto un’ottica decentralizzata, con una piccola “centrale” costruita accanto ad ogni luogo di consumo energetico. Accanto a ciò, grande importanza prenderebbero le Green Technology che dovrebbero garantire una sempre maggior efficienza delle nostre macchine: dalle automobili agli elettrodomestici.

Per concludere, oltre ai piani in “grande”, in linea con il vecchio slogan “pensa globale, agisci locale”, Greenpeace propone anche una comoda guida ad un consumo energetico quotidiano responsabile. I consigli sono gli stessi di sempre, ma ripassarli non guasta mai.

14 giugno 2010
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I vostri commenti
ziomaul, venerdì 18 giugno 2010 alle1:34 ha scritto: rispondi »

@gina Veramente sono bellissimi (vengono usati nelle pubblicità e vengono addirittura visitati dai turisti) ed oltretutto moltissimo eolico è addirittura poco visibile dato che molti della zona non lo sanno neanche! Ma deturpano le ciminiere delle centrali olio/carbone/rifiuti che emettono un fumo nero e quelle delle centrali gas e le installazioni (addirittura queste sono per il turismo come la PESTE) delle centrali Atomiche! Inoltre queste ultime non solo deturpano e spaventano i turisti, MA inquinano e distruggono la salute! Cosa vuoi per fare l'elettricità? Questa è indispensabile!!! Ciao

Mattia, giovedì 17 giugno 2010 alle16:15 ha scritto: rispondi »

Sono completamente d'accordo con Maria. I pali per l'energia eolica sono silenziosissimi e si può benissimo coltivare nei campi dove sono presenti.

maria, martedì 15 giugno 2010 alle10:43 ha scritto: rispondi »

Dobbiamo consumare meno energia e per fare ciò bisogna risparmiare(evitare le pubblicità che invitano a consumare tanto ho un conto in una banca che mi fa risparmiare)e ingenerare la consapevolezza che il risparmio non è solo quello dei soldi in tasca. poi stimolare la ricerca sul risparmio attraverso la tecnologia e sulla possibilità di recuperare l'energia dispersa.

gina, martedì 15 giugno 2010 alle6:09 ha scritto: rispondi »

si dovra lavorare molto, per risolvere il problema ,i pali per l'eneria eolica deturpano il paesaggio e temo che stazionare loro vicino non sia gradevole.Inoltre mi chiedo se i campi dove sono posizionati siano produttivi dal punto di vista agricolo.

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