Rizzoli e Giunti killer delle foreste tropicali secondo Greenpeace. Secondo il rapporto “Favole ammazza foreste!”, rilasciato dall’associazione ambientalista insieme con la nuova classifica “Salvaforeste” al Salone del libro di Torino, le due società editrici trasformerebbero alberi tropicali a rischio in favole per bambini.

Greenpeace ha fatto analizzare presso l’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta undici volumi di favole per bambini delle due case editrici, riscontrando in quattro di essi la presenza di alberi sottratti alla foresta tropicale indonesiana. Sempre maggiori risultano purtroppo le società italiane che si affidano alle multinazionali con sede in Cina APP e APRIL, sotto accusa per la distruzione degli habitat della tigre di Sumatra e di piante sottoposte a protezione CITES come il ramino.

Deforestazione che non può essere tollerata da parte delle due grandi dell’editoria italiana:

È inaccettabile che due giganti dell’editoria italiana come RCS Libri e Giunti permettano che i propri libri siano contaminati dalla deforestazione e dall’estinzione di specie protette – denuncia Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia – I risultati delle nostre analisi parlano chiaro: queste favole sono il frutto di gravissimi crimini forestali.

Sotto accusa sono “Alice nel paese delle meraviglie” e “Le Mamme” per RCS e “I tre porcellini” e “Le Macchine” per Giunti. Alle due editrici Greenpeace rivolge l’invito ad aderire alla campagna “Deforestazione Zero“, alla quale hanno aderito negli anni oltre 76 piccoli e grandi editori tra cui Feltrinelli, DeAgostini e Mondadori:

RCS e Giunti devono immediatamente garantire ai propri lettori che non saranno coinvolti mai più in questi crimini forestali.


Preoccupazione c’è anche per il crescente numero di imprese che si rivolge alle ditte incriminate per le proprie stampe, mettendo così a rischio patrimoni boschivi e naturalistici inestimabili. A queste già in passato Greenpeace ha indicato delle linee guida per salvare le foreste:

Nonostante APP continui a distruggere le foreste indonesiane, il numero dei suoi clienti in Italia aumenta. Queste aziende devono sapere che acquistare da APP significa rendersi complici della distruzione di preziosi ecosistemi e dell’estinzione di specie già fortemente minacciate come la tigre e l’orango di Sumatra o piante come il ramino, tipiche di quell’angolo del nostro pianeta.

11 maggio 2012
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