Greenpeace contro “il lato oscuro” di Volkswagen

Chi di Star Wars ferisce… di Star Wars perisce e da oggi ne saprà qualcosa in più il gruppo Volkswagen. Infatti, il costruttore di Wolfsburg è finito nel mirino dell’associazione ambientalista Greenpeace, che ha deciso di utilizzare una parodia di uno spot utilizzato dal gruppo tedesco in occasione del recente lancio della nuova Volkswagen Passat e diventato il video con il maggior successo virale di sempre sul Web.

Lo spot originale fa il verso alla celebre saga di Star Wars e ha come protagonista un bambino con il costume di Darth Vader impegnato a esercitarsi, con scarsi risultati, nell’uso della Forza con diversi oggetti presenti in casa, ma è solo con la nuova Passat che arrivano i risultati sperati, anche se con un piccolo “aiutino” fornito dal padre intento a osservare la scena da dietro la finestra.

Il video, nato da un’idea sicuramente originale, è stato apprezzato anche all’interno della campagna pubblicitaria tradizionale messa in onda su tutte le principali televisioni e ha fornito uno spunto altrettanto originale a Greenpeace, che l’ha usato come base su cui costruire la sua personale parodia, dalla quale il gruppo automobilistico tedesco non esce però molto bene a livello di immagine.

Realizzato utilizzando un cast composto da alcuni bambini fan di Star Wars e con l’apporto di grandi nomi della pubblicità e di produttori cinematografici di Hollywood, il video-parodia di Greenpeace si pone quasi come un sequel dell’originale e mostra un gruppo di ragazzi che sembrano usciti direttamente dall’universo ideato da George Lucas fronteggiare un Darth Vader bambino identico a quello visto nello spot originale.

A fare da cornice allo scontro si nota nel cielo la Morte Nera (la stazione da battaglia imperiale costruita per distruggere i “buoni” in Star Wars) con tanto di logo Volkswagen, che minaccia il Pianeta “opponendosi ai tagli delle emissioni di CO2“. E proprio i tagli alle emissioni sono il punto focale della campagna d’accusa di Greenpeace verso Volkswagen, che secondo l’associazione ambientalista:

Negli ultimi anni ha usato tutta la sua influenza di secondo produttore d’auto al mondo per bloccare l’adozione di leggi fondamentali per la salvaguardia dell’ambiente e del clima: riduzione delle emissioni di CO2 del 30% in Europa e introduzione di motori più efficienti.

Il più grande costruttore europeo di veicoli viene accusato di aver utilizzato il suo peso per fare lobby e influenzare le decisioni dei governi in tema ambientale, con l’aggravante di aver costruito volutamente un’immagine falsa di marchio amico delle famiglie e impegnato nel favorire il rispetto dell’ambiente. Si tratta di accuse molto dure per l’immagine di un gruppo che controlla vari marchi tra cui Audi, Seat, Skoda, Lamborghini e, entro fine anno, anche Porsche.

Secondo Greenpeace, Volkswagen non ha ridotto i consumi dei propri veicoli come fatto invece da altre aziende e la stessa tecnologia BlueMotion (un insieme di accorgimenti volti a ridurre consumi ed emissioni), che si è rivelata valida, non è stata adottata come standard su tutta la produzione ma è stata invece riservata solamente ad alcuni allestimenti ben precisi. Colpe che Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, ha descritto così:

La Volkswagen ha speso milioni e milioni nel suo nuovo spot, usando l’infanzia e l’iconografia di Star Wars per persuadere i consumatori di essere un’azienda responsabile. Non ce ne vorrà, allora, se adesso riprendiamo la sua tattica pubblicitaria per puntare i riflettori sulle sue misere performance ambientali. Tuttavia, per stare alla metafora di Star Wars, percepiamo del Bene nell’azienda: i suoi consumatori sono sensibili alle questioni ambientali e Volkswagen è così grande che potrebbe cambiare, con le sue politiche industriali, il volto del settore dell’auto a livello globale. Per far questo dovrebbe dotare la sua produzione delle migliori tecnologie per l’efficienza di cui dispone; e dovrebbe smettere di remare contro le leggi in favore della salvaguardia del clima e per un’energia davvero pulita. Speriamo che la nostra campagna convinca Volkswagen ad abbandonare il Lato Oscuro della Forza, e a diventare l’azienda responsabile che i suoi clienti le chiedono di essere.

L’iniziativa di Greenpeace, avviata con il lancio dello spot in concomitanza con l’affissione di cartelloni pubblicitari in alcuni siti a Parigi e Londra, oltre che con alcune proteste fuori dagli uffici dei dirigenti Volkswagen in Inghilterra e Belgio, vuole essere quindi un atto d’accusa che serva da stimolo per il costruttore tedesco, affinché cambi la sua politica industriale e abbandoni così il Lato Oscuro della Forza in modo da aiutare i governi e le associazioni ambientaliste a salvare la Terra.

28 giugno 2011
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