Greenpeace si oppone alla trivellazione delle zone artiche per l’estrazione di petrolio. E per farlo ricorre a un gesto eclatante e di sicuro impatto: durante il Gran Premio di Formula 1 disputato in Belgio lo scorso weekend, degli attivisti si sono calati sulla tribuna VIP per mostrare uno striscione: «Arctic oil? Shell no!»

Lo slogan è ovviamente un gioco di parole tra Shell, il gruppo petrolifero preso di mira dagli ambientalisti, e il modo di dire anglofono «Hell no». In un breve comunicato, Greenpeace ha fatto sapere di aver approfittato del Gran Premio belga data la presenza di Shell come sponsor principale. Così spiega Tony Martin, uno degli attivisti che ha partecipato al singolare blitz:

«Shell ha speso milioni di euro per avere il suo logo ovunque e per impressionare gli ospiti VIP, ma l’unica cosa della quale non vuole parlare sono i suoi piani di trivellazione per il petrolio artico. Per questo motivo siamo qui, per far conoscere al mondo e ai fan della Formula 1 le vere intenzioni di Shell.

Stando a quanto riportato dal Daily Mail, il gruppo petrolifero avrebbe già stanziato 5 miliardi di dollari per la trivellazione delle zone artiche del pianeta. Un progetto pilota è stato condotto in Alaska, abbandonato però per alcuni problemi di natura tecnica, mentre pare che vi sia ora un accordo con il colosso Gazprom per lo sfruttamento delle zone polari della Russia.

Secondo l’U.S. Geological Survey, l’Artico potrebbe conservare il 13% di tutto il petrolio ancora disponibile sul pianeta, così come il 30% dei bacini di gas. Ad aggiungersi alla protesta anche Vanessa Hall, ex consigliere della città di Manchester, la quale così si è espressa sulla stampa:

Questo sport si basa su sviluppi d’ingegneria e sicurezza all’avanguardia, ma il programma di trivellazione dell’Artico di Shell si basa su tecnologie e sistemi realizzati ancor prima della nascita degli attuali piloti. Ovviamente, l’unica ragione per cui si vuole trivellare è il cambiamento climatico che ha portato allo scioglimento della calotta artica: scaveranno per trovare quella sostanza che ha provocato lo stesso scioglimento, è una follia.

26 agosto 2013
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