Apple è l’azienda più verde dell’industria tecnologica, grazie al suo impegno per lo sfruttamento di energie al 100% rinnovabili. È quel che sostiene Greenpeace nell’ultimo report sui data center dei gruppi informatici più grandi al mondo, mentre i rivali della mela morsicata arrancano.

Solo pochi anni fa Greenpeace sollecitava i big dell’informatica, con un’estensiva campagna di sensibilizzazione, a rendere le loro nascenti tecnologie cloud più amiche dell’ambiente. Sì, perché la nuvola che va tanto di moda oggi è in realtà un concentrato di data center, enormi impianti che funzionano 24 ore su 24, consumano quantità ingenti di energia, producono tonnellate di anidride carbonica e mettono a repentaglio – quando mal progettati – il Pianeta quasi quanto il traffico stradale.

Proprio grazie alla spinta etica di Greenpeace, negli ultimi anni Apple ha deciso di investire ingenti risorse nel trasformare i suoi impianti raggiungendo, nel corso del 2013, l’incredibile obiettivo di servire tutti i suoi data center con energia al 100% rinnovabile. Dopo aver costruito l’impianto solare privato più grande al mondo per le sue strutture nella Carolina del Nord, il gruppo di Cupertino ha optato per il solare e il geotermico in Nevada, quindi per l’eolico in Oregon e California. Un vero e proprio successo ambientalista, che non trova pari sul mercato delle tecnologie cloud. Nessun competitor, nemmeno quelli blasonati, si avvicina infatti all’impegno di Apple.

Rinnovabili nel cloud

Rinnovabili nel cloud

Analizzando le performance delle più grandi aziende mondiali in fatto di tecnologie cloud, nessuno riesce a eguagliare quanto ottenuto dalla mela morsicata. Google sfrutta soltanto il 48% di energie rinnovabili, mentre continua a fare affidamento su approvvigionamenti inquinanti come gas naturale (13%), combustibili fossili (22%) e nucleare (15%). Nemmeno Microsoft e Amazon riescono nell’intento. La prima segna un 29% di rinnovabili, un 21% di gas naturale, un 32% di combustibili fossili e un 18% di nucleare. La seconda, invece, addirittura alimenta i suoi data center con solo il 15% di energia pulita, preferendo il 25% di gas, il 28% di combustibili fossili e il 27% di nucleare. Così spiega un portavoce da Cupertino:

Crediamo che i fatti parlino più delle parole, soprattutto quando si tratta di problemi così importanti come il cambiamento climatico, e Apple è orgogliosa di guidare il settore alimentando ormai da oltre un anno i nostri data center con il 100% di energia rinnovabile.

In definitiva, Apple ha aperto la strada a una nuova era per l’intera industria IT, quella della consapevolezza ambientale e del rispetto del Pianeta. Alle altre aziende non resta che ricalcarne il buon esempio.

3 aprile 2014
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