Avevamo parlato proprio nei giorni scorsi dell’impegno statunitense nel promuovere la diffusione di nuovi e imponenti installazioni per la produzione di energia elettrica tramite impianti fotovoltaici. Anche il nostro paese, stando a un recente report di Greenpeace, ha le carte in regola per dire la sua in questo ambito. L’associazione ambientalista promuove l’attenzione rivolta dall’Italia al settore dell’energia solare, grazie a un miliardo di euro investiti finora e alla creazione di oltre 10.000 posti di lavoro.

A livello globale, secondo Greenpeace, la situazione sta evolvendo nella giusta direzione. Entro il 2020, se la crescita del fotovoltaico non subirà rallentamenti, il 5% del fabbisogno mondiale di energia potrebbe essere soddisfatto proprio grazie al solare e la percentuale sembra destinata a salire fino al 9% prima del 2030.

Il perfezionamento delle tecnologie impiegate e la conseguente diminuzione dei prezzi per l’installazione dei pannelli (già scesi del 40% dal 2007 ad oggi), porterà l’elettricità anche nei paesi in via di sviluppo, al momento penalizzati dall’impossibilità di accedere alle reti di distribuzione esistenti.

Questo processo, ovviamente, ha grandi potenzialità anche per quanto riguarda i benefici all’ambiente. Per ogni kWh prodotto grazie al sole, è stato calcolato un risparmio pari a 0,6 Kg di CO2 immessi nell’atmosfera dalle centrali tradizionali.

28 ottobre 2010
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