È una splendida tripletta quella messa a segno da Greenpeace sul fronte abbigliamento sportivo. Vi avevamo parlato della campagna Detox con la quale la celebre associazione ambientalista ha iniziato a far pressione sui grandi brand del settore, incassando fra gli altri l’ok di Nike e Puma.

La richiesta era semplice: le aziende locali cui le multinazionali si appoggiano per la produzione dei propri capi utilizzano spesso sostanze velenose che poi vengono scaricate nell’ambiente circostante. Tra questi veleni, uno dei più tossici e diffusi è il nonilfenolo.

La notizia è che anche Adidas ha deciso di firmare un protocollo in cui si impegna a monitorare e ridurre l’utilizzo e la dispersione di tali sostanze:

Adidas promette l’eliminazione graduale dei nonilfenoli etossilati e l’impegno a lavorare su tutta la sua catena di fornitura. Ha anche accettato di rispettare il “diritto di sapere” per garantire la piena trasparenza sull’utilizzo delle sostanze chimiche rilasciate dai propri fornitori. Ha, inoltre, esplicitamente dichiarato il suo impegno a sviluppare un approccio trasversale in aggiunta al proprio piano individuale: elaborerà un piano dettagliato entro le prossime sette settimane.

Dunque, con Puma, Adidas e Nike Greenpeace mette a segno tre goal importanti. Le tre aziende leader del settore hanno infatti deciso di cedere alle pressioni ambientaliste. Restano fuori dai patti, fra le altre: Kappa, H&M e Abercrombie&Fitch.

Ad ogni modo, Greenpeace ostenta una grande soddisfazione:

Questa tripla vittoria arriva a sole sette settimane dalla pubblicazione del nostro rapporto “Panni sporchi” attraverso cui abbiamo denunciato l’esistenza di rapporti commerciali tra i più famosi brand di abbigliamento e aziende produttrici responsabili per il rilascio di sostanze tossiche inquinanti nei fiumi cinesi.

Un secondo rapporto pubblicato la settimana scorsa “Panni sporchi 2″ ha poi fornito ulteriori prove che sostanze chimiche persistenti nell’ambiente, bioaccumulanti (cioè che si accumulano lungo la catena alimentare) e capaci di alterare il sistema ormonale dell’uomo, come il nonilfenolo, vengono usate nel processo di manifattura da più di 14 brand internazionali, tra cui Kappa, H&M e Abercrombie&Fitch.

2 settembre 2011
Lascia un commento