Greenpeace al Linux Day 2008

Sabato 25 Ottobre siamo stati al Linux Day di Roma. Il raduno del software libero, che si svolge ogni anno in moltissime città italiane, si è tenuto nella capitale tra le aule della facoltà di Ingegneria, presso i vicoli di S. Pietro in Vincoli.

Il video che vedete, documenta l’intervento di Greenpeace alla manifestazione, tramite le parole di Fabio, volontario del Gruppo Locale di Roma dell’associazione ambientalista, e della responsabile della campagna inquinamento, Vittoria Polidori.

Il legame di Greenpeace con le tematiche del software libero riguarda il problema che abbiamo già affrontato dei rifiuti elettronici. L’associazione è infatti impegnata da tempo nel contrastare lo smaltimento illegale dei rifiuti, che colpisce spesso, come si vede dalle immagini tratte dal video e-Waste in Ghana, paesi in via di sviluppo (dal Ghana, alla Cina, all’India).

Il problema dei rifiuti ha prevalentemente due origini:

  1. una politica insufficiente delle aziende produttrici nel seguire i prodotti nella fase conclusiva del loro ciclo di vita;
  2. la dannosa logica di rendere il più breve possibile questo stesso ciclo di vita, in modo da stimolare continuo ricambio di prodotti tra gli utenti, che si traduce in domanda di mercato.

In altre parole, uno dei problemi più gravi nel settore della tecnologia, è che gli apparecchi diventano obsoleti in un lasso di tempo eccessivamente breve. E questo non solo per gli effetti dell’incalzante progresso delle tecnologie, ma anche per la voluta politica delle aziende di settore, naturalmente orientate al profitto.

Sta proprio in questo l’apporto positivo di Linux nel contrastare l’eccesso dell’e-waste. L’Open Software è infatti noto per le sue capacità di “rispolverare” vecchi apparecchi caduti in disuso, e rivalorizzarli.

28 ottobre 2008
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