In passato Greenpeace ha bacchettato più volte Facebook e la sua politica in merito alla fornitura di energia elettrica necessaria al funzionamento dei propri data center. Lo ha fatto lo scorso anno con la campagna “The so coal network” e, più di recente, incitando nuovamente l’azienda di Mark Zuckerberg a optare per uno stile più eco friendly. L’associazione ambientalista torna oggi all’attacco, chiedendo il supporto di tutti con l’obiettivo di far sentire la propria voce grazie al raggiungimento di un guinnes dei primati.

È con un’email diffusa nelle ore scorse, e attraverso la pagina ufficiale, che Greenpeace sta cercando di raccogliere 50.000 commenti a un post in sole 24 ore. Per aderire, non serve far altro che recarsi su facebook.com/unfriendcoal e lasciare uno o più messaggi di testo. Tutti i commenti verranno proiettati in tempo reale da un maxi schermo posto di fronte alla sede centrale del social network, in California. Come incentivo, gli autori dei 50 migliori interventi a livello internazionale saranno premiati con la t-shirt “Facebook Unfriend Coal!”.

Si tratta ovviamente di un gesto simbolico, finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul silenzio di una delle più importanti società nel panorama Web odierno in merito alle proprie decisioni sulle tematiche ambientali. Per capire come il funzionamento di Facebook possa influire a incrementare l’inquinamento atmosferico, basti pensare che un data center può arrivare a consumare un quantitativo di energia pari a 40.000 abitazioni, come riporta il comunicato di Greenpeace.

13 aprile 2011
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Ermanno Lucca, mercoledì 13 aprile 2011 alle13:15 ha scritto: rispondi »

Facebook is the most polluted network in the world Q Boicot it

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