Troppi ritardi nella pubblicazione del decreto contro il mais OGM in Italia. Greenpeace punta il dito contro i ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando, accusati di mancare alla messa in atto dei pur proclamati provvedimenti contro le coltivazioni di mais geneticamente modificati. Documenti che al momento mancano ancora della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi della definitiva operatività.

Proprio la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è quanto torna a chiedere Greenpeace, delusa dal comportamento attendista dei ministri di Politiche Agricole, Salute e Ambiente. Il dibattito si è riacceso in occasione dell’incontro dal titolo “MON810. Una storia di mais, farfalle e rischi inutili”. I rischi sarebbero tutt’ora legati alla possibilità di coltivazione di mais OGM da parte della Monsanto. Come spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace:

La firma del decreto doveva segnare la fine di un periodo di incertezza normativa e una riaffermata garanzia di tutela per consumatori e agricoltori. Purtroppo, si sta trasformando in una beffa nei confronti degli italiani anche perché nel frattempo i due campi seminati con mais MON810 in Friuli stanno giungendo a fioritura. A quel punto sarà difficile arginare la contaminazione dell’ambiente e delle coltivazioni adiacenti.

Un rischio inaccettabile conclude la Ferrario che ricorda come il mais Bt e in particolare il MON810 evidenzino troppi “effetti indesiderati” da permettere sonni tranquilli all’agricoltura italiana di qualità. Un rischio non soltanto italiano, ma anche europeo, che non può essere nascosto dietro la “chimera” di una possibile coesistenza tra le due specie:

È incredibile e inaccettabile che, dopo aver traballato a lungo sotto l’evidente incombenza di una potentissima multinazionale straniera, il Governo italiano sia adesso bloccato e non si riesca a far pubblicare il Decreto. Chi vuole tutelare? Gli italiani, rappresentati all’unanimità dai parlamentari di Camera e Senato che hanno chiesto di bloccare la follia degli OGM, o gli interessi della Monsanto? Siamo stanchi di ripeterlo: il decreto interministeriale deve essere pubblicato subito e i due campi in Friuli decontaminati, senza perdere altro tempo.

31 luglio 2013
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