Green500, la classifica dei supercomputer efficienti

Si è parlato spesso, anche su questo blog, dell’importanza fondamentale che ha il concetto di efficienza energetica nella strategia globale di lotta ai cambiamenti climatici. Ognuno nel suo piccolo, scegliendo elettrodomestici efficienti sul piano energetico e usandoli con intelligenza, può apportare il suo contributo alla riduzione mondiale di emissioni di gas serra.

Ma se è così importante avere un PC nella propria casa che consumi poca energia, può venire da chiedersi quanto sia importante che la stessa logica di consumi ridotti sia adottata dai grandi computer.

Con questa definizione, intendiamo i supercomputer al centro di complessi e sofisticati sistemi informatici. Dai sever di hosting, a quelli che gestiscono le reti informatiche (aziende, università, ecc), agli hardware per operazioni complesse, come l’analisi meteorologica, l’astronomia, e molte altre funzioni di ricerca scientifica, i supercomputer altro non sono che le famose “stanze dei computer”, fatte di cluster tenuti a basse temperature.

Il sito Green500.org si occupa di stilare una classifica di supercomputer funzionanti in tutto il mondo, di cui si misurano le prestazioni in termini di consumi energetici. Un valore importante a questi livelli, non solo in ottica di riduzione delle emissioni, ma anche in quella di riduzione dei costi di utilizzo.

La classifica, giunta alla sua terza edizione, nasce nell’ambito dell’IPCC (il famoso organo delle Nazioni Unite cui si deve il rapporto sui cambiamenti climatici), e fa seguito ad un progetto della Virginia Tech risalente al 2001, con lo scopo di inventare un supercomputer di ridotte dimensioni e dai minimi consumi energetici.

Sfogliando la classifica, si scopre come l’IBM sia la marca con la migliore tecnologia in materia, posizionando 76 sistemi basati sui propri prodotti entro i primi cento supercomputer più efficienti al mondo. Un primato non casuale, secondo quanto commentato dal portavoce di IBM, che ha raccontato quanto la sua azienda investa in studi di risparmio energetico. Una scelta che spesso si dimostra vincente, anche economicamente.

17 ottobre 2008
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