Green jobs: crescono le assunzioni verdi in Italia

Sono 3 milioni i posti di lavoro “verdi” creati in Italia dal 2008 ad oggi, in 328mila aziende grandi e piccole. Il dato emerge da “GreenItaly 2013. Nutrire il futuro”, il rapporto annuale di Unioncamere e Fondazione Symbola dedicato alla green economy nazionale.

Proprio la green economy, secondo Symbola e Unioncamere, rappresenta la possibile risposta alla crisi per il nostro Paese, tanto che molte imprese hanno fatto investimenti “verdi”. Una scelta che paga soprattutto in termini di esportazioni: il 42% delle imprese manifatturiere che fanno eco-investimenti esporta i propri prodotti, contro solo il 25,4% di quelle che non lo fanno. Non solo: il 21,1% delle imprese manifatturiere che punta sulla green economy ha visto aumentare il proprio fatturato nel 2012 (contro il 15,2% di chi non lo fa).

Positivi anche i dati relativi all’occupazione giovanile. Secondo il rapporto, il 42% del totale delle assunzioni under 30 programmate quest’anno avverrà proprio nelle aziende che fanno investimenti green. Nel settore ambientale, inoltre, le assunzioni a tempo indeterminato rappresentano il 52% del totale, mentre sono solo il 40,5% negli altri comparti.

A puntare sul “verde”, inoltre, sono proprio i settori trainanti del made in Italy, dall’alimentare all’agricoltura, dal settore del legno a quello della fabbricazione delle macchine ed attrezzature e mezzi di trasporto, per arrivare al comparto tessile, abbigliamento, calzature e pellami.

Commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere:

GreenItaly ci racconta di un’Italia che sa essere più competitiva e più equa, perché fondata su un modello produttivo diverso. In cui tradizione e innovazione, sostenibilità e qualità si incrociano realizzando una nuova competitività. L’Italia non una delle vittime della globalizzazione ma, anzi, un Paese che ne ha approfittato per modificare profondamente la propria specializzazione internazionale, modernizzandola, proprio grazie alla green economy.

Quanto alla distribuzione sul territorio, il 35,6% del totale nazionale delle assunzioni non stagionali di green jobs del 2013 si concentra nel Nord-Ovest, e soprattutto in Lombardia, dove se ne contano quasi 11.600. Anche nelle regioni del Nord-Est e del Mezzogiorno, comunque, cresce la domanda di green job: 11.000 assunzioni green al Sud e quasi altrettante nel Nord-Est.

5 novembre 2013
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I vostri commenti
Ezio, mercoledì 2 aprile 2014 alle13:09 ha scritto: rispondi »

Salve a tutti, sono un informatico (amante della natura) di 53 anni con 30 anni di esperienza nel settore. Sono alla ricerca di un nuovo lavoro dove poter utilizzare la mia decennale esperienza in Informatica in ambito green-economy ... Per adesso oltre i soliti annunci di ottime prospettive future, non sono riuscito a trovare aziendende che assumono informatici professionisti per la ricerca e lo spiluppo di software in un contesto ambientale. Sapete indicarmi eventuali aziende alle quali proporre il mio CV ?

David, sabato 16 novembre 2013 alle9:17 ha scritto: rispondi »

Il problema è che cosa si nasconde dietro questi numeri. E penso che di green ci sia ben poco... Non scherziamo, ci sono migliaia di persone senza lavoro che hanno improntato un percorso di studi proprio su quest'esca della 'green economy', una vita di studi e sacrifici per poi finire direttamente esclusi da qualsiasi mercato del lavoro, tra cui pochi fortunati che hanno trovato sì un lavoro, ma per niente green. Insomma....una buona occasione per sparare numeri a caso, scrivere due righe e continuare a 'vendere' un concetto vuoto e senza alcun fondamento in questo bel paese. David P. , dottore in scienze ambientali. magazziniere.

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