Arrivano ottime notizie sul caso di Green Hill, così come annunciato dall’ANSA: l’affido dei quasi 3.000 Beagle sequestrati all’azienda sarà definitivo. Una vittoria importante per gli animalisti e le associazioni LAV e Legambiente, quest’ultime le responsabili della consegna dei cani alle altrettante famiglie selezionate per il loro accudimento.

Leggi del sequestro preventivo dei Beagle di Green Hill

È la Procura della Repubblica di Brescia ad aver autorizzato le procedure per l’affido definitivo degli animali sotto sequestro, Beagle che di fatto rimarranno senza altri ostacoli alle famiglie che hanno offerto loro una casa. Così commenta Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente:

Si tratta di una bellissima notizia, una vittoria importante conseguita grazie all’istanza presentata dai nostri legali e da quelli della LAV e che ci ripaga del grande lavoro, portato avanti l’estate scorsa con impegno e determinazione, per ridare la libertà a questi cani destinati alla sperimentazione animale.

Commento di stesso e soddisfatto tenore anche da Nino Morabito, responsabile nazionale fauna e benessere animale di Legambiente:

Una battaglia di civiltà e legalità portata avanti per combattere qualsiasi forma di maltrattamento animale e chiedere al Parlamento europeo e al Parlamento italiano di abolire l’anacronistico e generico obbligo di legge sulla sperimentazione animale in ogni ambito o settore. […] Il nostro impegno non cesserà fino a quando, forti della competenza e determinazione dei nostri legali non otterremo la condanna per chi ha commesso questi atti contro il sentimento di tutti gli italiani.

Nei prossimi giorni le associazioni preposte comunicheranno le procedure per la formalizzazione dell’affido definitivo dei cani di Green Hill, nel frattempo però le famiglie “possono già festeggiare”, così come le stesse organizzazioni sottolineano.

Il caso di Green Hill è cominciato lo scorso anno quando, a seguito delle numerose proteste e delle manifestazioni animaliste sfociate nella liberazione di alcuni beagle rinchiusi nelle strutture di Montichiari, è stato posto in essere il sequestro degli animali e avviate le indagini per determinarne il maltrattamento. I Beagle sono quindi stati consegnati a famiglie di volontari affinché li accudissero in attesa del processo – gli animali sono infatti elementi di prova – ma l’affidamento è sempre stato temporaneo, sebbene vi fosse una certa confidenza sulla possibilità di trasformarlo in definitivo. Nel mese di maggio il Tribunale del Riesame di Brescia, infine, ha modificato il sequestro dei beagle da probatorio a preventivo, alimentando così nuove speranze per l’affido definitivo.

3 luglio 2013
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