L’affido temporaneo dei Beagle di Green Hill a LAV e Legambiente, disposto ieri della Procura di Brescia, ha suscitato l’entusiasmo della Rete: sarebbero circa 2.500 i cani ad aver bisogno di una casa e in moltissimi si sono offerti per un’adozione. Ma le future adozioni, appena si riceverà il via libera dagli inquirenti, non saranno affatto alla portata di tutti.

Le due associazioni affidatarie nei prossimi giorni riceveranno oltre 2.500 cuccioli per la custodia probatoria, da sistemare in apposite strutture canine, presso associazioni di volontariato o ospiti di selezionate famiglie che se ne possano prendere cura. Ma non tutti avranno accesso all’affido, perché un cane di Green Hill non è affatto un animale domestico comune. Si cercano quindi figure consapevoli, di provata esperienza, pronte a ogni eventualità – anche comportamentali – che i cuccioli potrebbero manifestare durante l’affidamento.

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«Vorremmo famiglie consapevoli, che si rendano conto che questi animali non sono “normali”: hanno bisogno di estrema attenzione dal punto di vista comportamentale e fisico. Non cerchiamo chi, sull’’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi».

Così si è espressa la Lav dopo le numerose richieste giunte alle proprie sedi: un cucciolo che ha vissuto la reclusione e la sperimentazione deve essere accompagnato nel suo ritorno alla normalità, potrebbe essere spaventato o, ancora, poco abituato alla presenza felice di un umano. Inoltre, questi cani saranno microchippati e costantemente monitorati, perché a tutti gli effetti prove del processo, quindi non possono essere per nessun motivo lasciati nelle mani di sprovveduti.

24 luglio 2012
I vostri commenti
Leosara02, martedì 7 maggio 2013 alle15:50 ha scritto: rispondi »

vorrei un bigol come devo fare

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