Le azioni di disobbedienza civile contro Green Hill, l’allevamento per la sperimentazione in quel di Brescia, sembrano sortire i primi effetti politici. Secondo quanto diramato in mattinata dalle agenzie di stampa, il Governo di Mario Monti si dimostrerebbe favorevole alla chiusura della struttura di Montichiari.

A dichiararlo è il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale, approfittando dell’evento di presentazione del portale “Vacanze a quattro zampe” che ha avuto luogo stamane a Roma:

«L’ho già detto ieri in Commissione e lo ribadisco oggi: non credo ci sia alcun ostacolo a chiudere Green Hill. Lo vuole la maggioranza degli italiani. […] Non posso far altro che ribadire il parere favorevole del Governo al testo già approvato dalla Camera».

La conferma del sottosegretario ha sollevato la piena approvazione di Michela Vittoria Brambilla del PDL, Ministro del Turismo durante il precedente governo Berlusconi votata però alla salvaguardia degli animali, come da recenti sue azioni di protesta contro Green Hill:

«Un fatto molto positivo. Ora dovremo aspettare i tempi tecnici. Ma Green Hill potrebbe anche chiudere entro l’estate, se la Regione Lombardia decidesse di calendarizzare l’iter della legge regionale in discussione, che vieta sul territorio lombardo l’allevamento di animali destinati alle sperimentazioni».

La vicenda di Green Hill è salita prepotentemente agli onori di cronaca lo scorso 28 aprile, quando un gruppo di animalisti ha fatto irruzione nell’allevamento liberando decine di esemplari di Beagle. Quasi tutti i cani salvati sono oro protetti da famiglie, la cui identità è celata per ragioni di sicurezza, mentre nella giornata di ieri una giovane attivista ha svelato la propria identità per denunciare le condizioni del cucciolo da lei salvato.

10 maggio 2012
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