Green Hill: continua il processo di custodia e affidamento a Lav e Legambiente dei cuccioli sequestrati da Montichiari su iniziativa della Procura di Brescia. E non terminano le polemiche: le associazioni hanno rinvenuto due capi in gravi condizioni di salute, consegnati d’urgenza alle cliniche veterinarie.

Non è dato sapere da quale tipo di malanno i due cani siano stati colpiti, perché le associazioni animaliste riferiscono solamente come «al momento della visita presentavano patologie in atto o esiti di gravi patologie». Ma a quanto pare le condizioni sono preoccupanti, tanto da dichiarare l’impossibilità d’affido per i due cuccioli. Come già noto, infatti, da giorni Lav e Legambiente stanno vagliando famiglie idonee alla custodia momentanea degli animali, nell’attesa del processo contro il centro di sperimentazione e vivisezione di Brescia.

Per il trasporto dei due Beagle si è resa necessario il supporto dell’ambulanza veterinaria dell’Enpa, che lascia presagire uno stato di salute non propriamente favorevole per gli esemplari. Cosa sia davvero successo all’interno dell’allevamento di Montichiari non è però dato sapere, anche se ormai pare evidente come i Beagle non godessero di una condizione di vita accettabile: come già indicato dalle prime indagini post-sequestro, molti cani non sarebbero stati nemmeno registrati all’anagrafe canina e altrettanti sarebbero stati rinvenuti morti all’interno dei congelatori dell’azienda.

Il caso di Green Hill continua quindi a scioccare l’opinione pubblica, anche dopo il sequestro della struttura. E, da quanto lasciato intendere dagli esperti, nuovi misteri potrebbero essere svelati nei prossimi giorni.

31 luglio 2012
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