Arriveranno in serata i primi cani liberati da Green Hill, l’azienda da tempo nell’occhio del ciclone per l’allevamento di cani per la sperimentazione, in particolare di razza Beagle. La struttura finalmente sequestrata, grazie anche alla constante pressione e le continue manifestazioni degli attivisti, ora sta lentamente consegnando i cani alle autorità.

Il primo gruppo di animali in adozione viaggerà da Milano alla volta di Roma in compagnia dell’on. Monica Cirinnà, responsabile delle politiche animali del PD Lazio anche lei nel gruppo adottanti. Un lavoro in team che vede la partecipazione del treno Italo, della società NTV, ch farà da ponte di collegamento per i cani verso la libertà.

L’affido dei cani sarà temporaneo, presso famiglie selezionate, tra le numerose richieste pervenute presso il sito di Legambiente. Ogni nuovo nucleo familiare verrà sottoposto a continui controlli, per testare l’andamento dell’affido il quale potrebbe sfociare anche in adozione. Il procedimento sarà lungo e accurato, seguito con cura e intelligenza. Gli animali verranno affidati con calma ed a persone competenti; non a caso la prima cagnolina-fattrice a varcare i cancelli di Green Hill è stata adottata da un membro del Coordinamento Fermare Green Hill. La piccola Beagle, incinta, si chiamerà Vegan.

Queste le parole di Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente:

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«Purtroppo l’uscita dei cani dall’allevamento e quindi l’affido alle persone che ne hanno fatto richiesta non è un procedimento semplice e lineare. Portare fisicamente fuori da Green Hill richiede tempo e molte attenzioni ma per fortuna stiamo riscontrando grande disponibilità e comprensione tra le persone interessate e coinvolte negli affidi. L’obiettivo rimane quello di affidare il maggior numero di cani nel più breve tempo possibile e per questo stiamo lavorando a pieno ritmo supportati dalla professionalità di una task force di volontarie esperte cinofile con grande esperienza in attività di questo tipo».

Per l’educazione di questi piccoli amici è fondamentale l’affido a personale consapevole e competente del loro trascorso. Sono esseri che non conoscono la libertà, né la luce del sole, cresciuti in ambienti asettici e dentro macchinari, privati di ogni diritto basilare e sottoposti a stress emotivo costante. Sono cani buoni e docili, ma timorosi e dal passato difficile che ha sicuramente inciso sul loro stato emotivo. Ovviamente chi se ne prenderà cura lo farà in modo consapevole e temporaneo, in attesa delle disposizioni della Magistratura. Coscienti del percorso lungo e delicato che i cani dovranno seguire, per riconquistare serenità, una forma di educazione basica e nuova fiducia nell’uomo.

27 luglio 2012
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