Green Hill: arrivano le prime notizie positive dal sequestro di Brescia, dopo la sconvolgente scoperta dei cadaveri di Beagle detenuti nei congelatori della struttura. Stando a quanto riportato dagli organi di stampa, questa mattina la Procura di Brescia ha autorizzato l’affido temporaneo dei 2.700 cani sequestrati a Montichiari.

Gli animali passano quindi dal controllo del Comune di Montichiari e dell’Asl a quello di Legambiente e LAV, due associazioni da anni impegnate nella salvaguardia dei cani che, senza alcun dubbio, tratteranno gli esemplari nel modo più rispettoso possibile.

Per le adozioni vere e proprie, tuttavia, bisognerà attendere. I cani rimangono sempre in custodia probatoria per via del vicino processo, quindi finché la legge non farà il proprio corso questi Beagle non potranno andare ad allietare le famiglie italiane che, numerose sul Web, si sono offerte di donare loro una nuova casa. Si tratta, tuttavia, di una semplice questione di tempo: non appena le indagini si concluderanno, gli animali potranno essere svincolati dalle strutture di volontariato.

Giuseppe Tedeschi, commissario capo del Corpo forestale di Brescia, ha confermato il tutto ai microfoni di Repubblica:

«In queste ore le associazioni cui è stata affidata la custodia giudiziaria dei beagle di Green Hill si stanno muovendo per trovare strutture alternative idonee a ospitare i cani. Green Hill a breve non potrà più ospitare altri cani. Fra qualche giorno potremo consegnare materialmente i cani nelle mani delle associazioni, nuove custodi giudiziarie degli animali. I beagle, dunque, restano sotto sequestro probatorio: non potranno essere né affidati né adottati».

23 luglio 2012
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